Il love bombing dello psicopatico e del narcisista maligno

La dinamica relazionale del narcisista maligno o dello psicopatico è tesa all’imprigionamento emotivo ed, a volte, fisico, della preda. La mente perversa di tale soggetto è un circuito fisso che ha, quale unico preminente obiettivo, quello di soddisfare se stesso a qualsiasi costo.

camaleonte       

 Dai solo immagini, ombra senza volto, nel grigio sei chiuso

non nasce da te altro che parvenza

                                                                      M.M.

 

La dinamica relazionale del narcisista maligno o dello psicopatico è tesa all’imprigionamento emotivo ed, a volte, fisico, della preda. La mente perversa di tale soggetto è un circuito fisso che ha, quale unico preminente obiettivo, quello di soddisfare se stesso a qualsiasi costo. Differentemente da quanto accade agli altri esseri umani, tuttavia, soddisfare se stesso, per lo psicopatico, significa, innanzitutto, ottenere appagamento immediato attraverso la conquista di ciò ( sia una persona o un bene materiale, una vendetta o un perverso divertimento o l’adrenalina del rischio) che vuole nell’attimo presente, proprio perché uno dei tratti salienti del disturbo è l’impulsività “ lo voglio ora, subito, costi quel che costi devo averlo”. Ancora, per lo psicopatico, soddisfare se stesso significa detenere il potere assoluto, vincere la noia, e piegare ogni situazione, ogni persona, ogni animale al proprio controllo al fine di utilizzarli e conseguire il risultato sperato. La paura o la sofferenza altrui non sono comprese e sentite poiché il disturbo di cui è affetto ha, tra i principali segni distintivi, la mancanza di empatia, l’assenza di coscienza morale, ossia la mancanza di quella innata qualità umana che consente, da un lato, di immedesimarsi nel dolore e nelle aspettative altrui, impedendo di recare danno senza provare un senso di colpa ed un dispiacere e, dall’altro, di riflettere prima di compiere le azioni illecite o malvagie al fine di evitare le conseguenze e/o punizioni ( essere lasciati dal partner, andare in carcere). Ecco, lo psicopatico ha questa parte di cervello inattiva e pertanto è incapace di frenarsi. Lo psicopatico, a differenza di altri soggetti malati, come lo psicotico o lo schizofrenico, non soffre e non manca, però, di capacità di discernimento e lucidità, non ha deliri, anzi, al contrario, la sua razionalità, la capacità cognitiva sono perfettamente funzionanti tanto che, osservato dall’esterno, egli appare capace, intelligente, socievole ed affascinante. Ma c’è di più. Al narcisista maligno piace provocare dolore e paura giacché in tal modo ha la prova della sottomissione e del controllo sull’altro e conseguentemente del potere che possiede. A ciò si aggiunga che questi predatori umani sono solitamente perversi ed amano stravolgere le loro vittime portandole a compiere o subire atti che sporcano le loro qualità umane.

Il labirinto nel quale trascinano in poco tempo la preda ha una porta di ingresso ( e fortunatamente una di uscita) e per indurre la vittima a varcarla egli deve necessariamente stordirla, ingannarla, persuaderla, anestetizzarla, incantarla. A tale scopo, l’inizio di una relazione, sentimentale, sessuale, professionale, amicale, familiare, sarà sempre contraddistinta dal quel fenomeno che comunemente viene denominato love bombing.

Ciò che, a parere mio, non viene correttamente spiegato è che il love bombing non è sempre e necessariamente un bombardamento amoroso intriso di poesie, fiori, gioielli, romanticherie, frasette mielose, ma al contrario, e coerentemente con ciò che contraddistingue lo psicopatico, il love bombing è un sistema di comportamenti camaleontici e di gesti che egli adatta al contesto ed al vissuto della preda.

Le vittime dei predatori sono in massima parte persone empatiche, ricche di qualità, spesso di bell’aspetto o di buona posizione sociale, disponibili, a volte con un irrisolto senso di onnipotenza infantile che le induce a ritenere di poter sopportare tutto e di saper aggiustare le cose. In più, esse hanno o una visione ingenua dell’amore e degli esseri umani o una inconscia idea di non meritare molto; esse credono di non poter ambire al conseguimento di un livello elevato o superiore di qualità di vita.

Ancora, la vittima, nel momento in cui viene scelta, sovente si trova in una fase delicata della propria vita, sola e spesso reduce da una esperienza negativa ( lutto, separazione, malattia, difficoltà economica). D’altra parte, il narcisista maligno, come ogni predatore, sceglie la preda più appetibile ma che corre ai lati del branco, in posizione di isolamento e quindi di maggiore vulnerabilità. Anche nel mondo animale, il predatore approfitta di questo stato di cose per isolare ancora di più la preda staccandola dai propri simili e spingendola verso un luogo in cui, rimasti soli, può fermarla e sbranarla.

Il narcisista perverso e lo psicopatico, dopo un esame veloce e sorprendentemente accurato della vittima, inizia la fase del love bombing attraverso cui ella, ignara, sarà trascinata dentro la sua prigione, dalla quale potrà anche non uscire viva.

Il love bombing è realizzato a seconda di due parametri: il valore assegnato alla preda ( se sia di serie A, B, C, D) e la personalità della preda stessa.

PREDA DI SERIE C o D

La preda di serie C o D può essere l’amante occasionale, la donna/uomo incontrati in chat, la prostituta, il collega di pari livello o di livello inferiore. Il love bombing in questi casi sarà minimo, basato su sms o contatti che, solo per un breve periodo ed eccezionalmente, saranno tesi a lodare la persona o esaltare il rapporto. La maschera, in questa ipotesi, è tenuta su a fatica e le falle sono ben visibili. La presenza del predatore si fa presto sporadica, frettolose le interazioni, frequenti i silenzi e le sparizioni, raramente intervallate da scuse ridicole e manifestazioni di interesse. In particolare nelle relazioni sessuali, in questa ipotesi, lo psicopatico si mostra subito perverso e volgare.

PREDA DI SERIE A o B

Il predatore, in questo caso, mette in atto un love bombing più accurato e duraturo. Come ho accennato, il love bombing non è sempre lo stesso, ma cambia adattandosi ai punti deboli della preda che, nella prima fase, saranno apparentemente presi in cura e successivamente, dopo che la fase dello sfruttamento sarà terminato, saranno colpiti, allargati, bombardati in modo da disintegrare l’identità della vittima.

Pertanto, una persona che, inconsciamente o consciamente, avesse insicurezze sotto il profilo fisico o sessuale, sarà oggetto di complimenti e rassicurazioni, manifestazioni continue di eccitazione sessuale fino a che comincerà a credere di essere bella, desiderabile, amata e si sentirà come nessuno l’aveva mai fatta sentire prima: è a questo punto che la preda insicura muove il passo che la condurrà a varcare la soglia del labirinto.

Diversamente, una preda sicura della propria femminilità ma accudente e crocerossina, riceverà certamente complimenti sul proprio aspetto ma il love bombing non si incentrerà su questo, si estrinsecherà in altre sottili modalità: lo psicopatico si atteggerà a vittima del passato, dell’infanzia, del destino avverso, del proprio brutto carattere, si atteggerà, insomma, a vittima fragile, bisognosa di essere supportata, spronata, sostenuta, compresa, amata e …sempre perdonata. Pertanto, la fase del love bombing comporterà incessanti telefonate e messaggi, richiesta di consigli, sfoghi continui sull’ex partner che gli ha rovinato la vita o sul superiore che non riconosce i meriti professionali, sulla madre che mai lo ha amato e vi farà sentire al centro dell’universo, sembrerà dirle: “ nelle tue mani c’è la chiave che apre lo scrigno della mia vita”. La crocerossina, sinora silente, nascosta tra le pieghe dell’anima della preda, balzerà impavida sull’attenti e si dichiarerà pronta a sfidare l’universo pur di aiutare il parassita che le si è attaccato addosso: eccoci dinanzi al cancerogeno “io ti salverò”. E’ a questo punto che la preda crocerossina muove il passo che la condurrà a varcare la soglia del labirinto. Ne è un esempio il sistema che Ted Bundy, uno dei serial-killer più violenti che stuprò, torturò ed uccise brutalmente oltre 35 donne, utilizzava per adescarle. Uomo di bell’aspetto, rassicurante, ben vestito e gentile, si avvicinava alla sue vittime, fingendosi  disabile o con un arto ingessato, appariva così alle sue vittime innocuo e bisognoso di un passaggio o di aiuto.  Conquistata la fiducia, le massacrava senza pietà.  

La preda insicura del proprio valore intellettuale o professionale, sarà incentivata attraverso gettate di considerazione, promesse di carriera, stimoli a lanciarsi in imprese imprenditoriali per poi,nella seconda fase, essere svilita, ridicolizzata.

Il concetto chiave del love bombing è : “intercetto il punto debole, fingo di trasformarlo in un punto forte, creo nella vittima gratitudine, senso di essere finalmente coadiuvata nel chiudere vecchie falle, induco la vittima a fidarsi ciecamente e ad abbassare le difese, le chiudo gli occhi tanto che non veda più le crepe del mio essere, la faccio entrare nel labirinto-prigione”. Una volta entrata, la vittima sarà torturata con il gioco del “ do-tolgo ”, cioè l’alternanza di comportamenti tipici del primo love bombing con comportamenti opposti.

ANTI LOVE BOMBING

Durante la fase di tortura, precedente lo scarto finale, lo psicopatico, al fine di paralizzare la vittima e di impedirle di fuggire, adotta il sistema dell’ANTI LOVE BOMBING, cioé, in linea col suo essere perverso (la parola perverso deriva dal latino perversus : rovesciato, capovolto), capovolge, rovescia il sistema di atteggiamenti, parole, modalità che aveva utilizzato con il love bombing e, colpendo proprio gli stessi punti deboli che, mediante il love bombing, aveva dato la sembianza di voler nutrire e colmare, sistematicamente e spietatamente inizia a colpirli, aggravando ancor di più le debolezze iniziali della preda.

E’ un disegno perfetto, lucidamente applicato.

Chiunque incontri uno psicopatico è esposto ad altissimi rischi di diventare la sua vittima.

Non è la preda a fare lo psicopatico ma è lo psicopatico a fare la preda.

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21 pensieri riguardo “Il love bombing dello psicopatico e del narcisista maligno”

  1. Buonasera, bellissima e perfettamente calzante descrizione…io, avendo trascorso la mia vita tra psicopatici( ad iniziare dalla famiglia d’ origine) conosco, anzi RICONOSCO ora immediatamente i soggetti ormai, quando finalmente, trovando articoli sull’ argomento Psicopatia(prof.Hare ed altri)ho finalmente trovato la CHIVE DI VOLTA. E mi si e’ aperto un mondo. Ho finalmente compreso e me ne sono fatta una ragione. Ma troppo male mi e’ stato fatto . E’ tardi ormai. Questo male potra’ essere finalmente lenito solamente con la mia morte.Io a 56 anni sono distrutta.
    Aggiungerei ancora , se mi posso permettere, che sono dei MANIPOLATORI INCREDIBILI, espertissimi nell’ arte dela manipolazione , ed inoltre sono dei bugiardi patologici, che neanche difrinte all’ evidenza ritrattano. Anzi, la sfida e’ ancora piu’ adrenalica. Loro al di sopra di tutto e tutti. Loro che esercitano il potere ed il controllo assoluto.
    Grazie.
    Nadia Bonansea.

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  2. Buonasera, trovo che i suoi articoli siano illuminanti, chiari, dettagliati e così calzanti a chi, purtroppo, possa aver vissuto tutto questo.
    Per quanto mi riguarda, ho avuto la fortuna di leggerli in un momento in cui avevo già alzato tutte le antenne perché i “conti” non tornavano mai. Proprio in quel momento ho chiuso il cerchio con l’aiuto delle sue parole. Tutto è diventato chiarissimo e sono fuggita. Ma avrei potuto farmi veramente male! Ancora a distanza di tempo sono incredula e se non facessi un grande lavoro di memoria, penserei di aver sognato. Complimenti e grazie!

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  3. Mi sono venuti i brividi leggendo questo articolo, la descrizione della fase del love bombing è tristemente vera.
    Per me è stato devastante accettare che quella che io avevo creduto fosse una sintonia perfetta, una complicità di due anime che erano destinate ad incontrarsi, in realtà fosse una farsa, fosse un modo per avere un potere smisurato su di me.
    A me diceva che avevo le chiavi del suo cuore…
    Mi piacerebbe sapere se agiscono così in modo “meccanico” , oppure se è studiato a tavolino sin dall’inizio.

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  4. Non fa una piega,Tutto proprio tutto uguale a ciò che ho vissuto; per fortuna brevemente,diciamo durata mesi,avendo letto molto sul disturbo.Attuo il no contact (sono quasi due anni fa )con molta difficoltà,ci riesco e grazie a te chiudo tutti i canali.Lo incontro per puro caso per la vigilia di Natale ,in una corsia di supermercato con
    famigliola al seguito.Più spudorato
    di così,tenta un aggancio
    istantaneo,intanto che la
    compagna è girata e senza parlare
    nessuno dei due,mi ferma un
    secondo con mano e sfodera un
    sorriso
    falso.Io giro subito l’angolo e sparisco all’istante.Con la coda
    dell’occhio vedo che rimane come
    un baccalà, tipo:’perché sei fuggita
    dal mio harem?’.Spero di non
    incontrarlo mai più e se fosse
    indifferenza.Grazie Marina.

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  5. Una volta appurato di essere caduta nella trappola di un narcisista maligno, come si può riuscire ad allontanarlo? Ad ogni tentativo in tal senso lui sembra redimersi, assumendo un atteggiamento da vittima e, naturalmente, inventando bugie su bugie. Tutto con la finalità di farti sentire in colpa e farti ricascare nella sua rete, nel suo harem.

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  6. Tutto calza a pennello. Io sono la vittima B a cui ha fatto credere di essere, lui, una povera vittima dell’ infanzia, bisognoso di attenzioni mai ricevute nel passato e nel presente in casa. Tutte falsità che ho bevuto da buona crocerossina. Ancora non comprendo come possa essere caduta così nella rete. Bugiardo, manipolatore, senza anima.

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  7. Ho avuto un’esperienza di psicopatico/narcisista perverso in un rapporto amicale. Sono arrivata a identificare il ‘ protocollo ‘ seguito solo grazie ad un’amica che mi ha aperto gli occhi e girato il primo di una serie di link con cui ho approfondito l’argomento. Mi reputo una persona con una solida istruzione e non stupida ma non immaginavo minimamente che esistesse una tale malvagità di comportamento e anche dinamiche così perverse. Love-bombing, gas lighting, silenzio etc..sperimentate tutte in circa sei mesi! In una fase della mia vita molto delicata e in cui ero molto fragile per un serie di circostanze familiari si è inserito questo ‘amico’ in cui ho mal risposto grande fiducia, stima e affetto. Sono felicemente sposata e con prole e lo stesso il mio amico ritrovato dopo diversi anni per un serie di circostanze. Forse lui non troppo felicemente anche perché inizialmente mi confidava delle sue discussioni con la moglie a cui io costantemente cercavo di porre rimedio consigliandolo.
    Credevo che gli psicopatici fossero solo i serial killer e non certo persone insospettabili, professionisti, dai modi gentili etc etc. Ad oggi mi reputo fortunata di averlo incontrato perché sto rivalutando il mio modo di approcciare alle persone. Mi sto adoperando per ridimensionare il mio spirito di crocerossina e soprattutto per accrescere il mio livello di autostima. Nulla accade per caso! La svalutazione e il silenzio sono durati circa tre mesi arrecandomi enormi disagi, stato confusionale, sensi di colpa, dispiacere nel non comprendere la causa dei suoi comportamenti e la distruzione di una stupenda e solida (solo ai miei occhi naturalmente) amicizia. Fortunatamente ho scoperto su internet questo disturbo di personalità e quello che comporta. É stata una doccia fredda ma anche una liberazione leggere sul web tutti i vari articoli/esperienze di vita vissuta etc in cui mi sono queste volta ‘rispecchiata’ io fedelmente. Ho solo una domanda:
    Ma sanno di essere psicopatici. Mi spiego meglio…sanno di fare del male, ma sanno che sono affetti da un disturbo di personalità? Questo ‘protocollo’ che attuano in modo preciso sono consapevoli di attuarlo sistematicamente?

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    1. qualcuno di loro lo sa di esserlo la maggior parte non lo sa e neppure gli interessa saperlo. Sanno, percepiscono di essere sempre stati diversi dagli altri esseri umani sin da piccoli ma ritengono di essere migliori e superiori.
      Adottano le medesime modalità con chiunque, naturalmente in linea con ciò che vogliono ottenere dalle singole persone o situazioni

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    2. Per quanto riguarda cio’ che lei chiama “disturbo di personalita”….per quanto la mia esperienza risalente all’ infanzia con la madre ed una sorella psicopatiche, io sono ultra convinta , che si tratti di TARE GENETICHE.
      E qusesto sulla base di fatti concreti: ho trovato i quaderni dei temi deele Elementari di mia sorella in cui raccontava in prima persona , parlando solo di se stessa, di situazioni in cui era coinvolto tutto l’ ambito famigliare. Per esempio racconta di aver cantato la canzone dello Zecchino d’ Oro da sola sul palco della comunita’ parrocchiale( quando invece avevamo cantato insieme)e nel disegno rappresentativo illustra se stessa sola sul palco con l’ orchestrina alle spalle.Ma, altri episodi vacanzieri in cui esclude completamente la sottoscritta….della serie VIAGGIO DA SOLA all’ eta’ di 9 anni, mare, montagna, …
      .come se si fosse recata in completa autonomia escludendo me , la sorellamaggiore di 3 anni, con cui, invece, trascorrevamo il tempo interagendo e giocando.Racconti con un italiano asettico ,privo di qualsiasi accenno emotivo,uso pero’ perfetto del di tempi verbali come il passato remoto che in Piemonte non e’ per nulla adoperato. Da notare che mia madre insegnante( psicopatica)mi fece andare a scuola da lei avanti un anno quando io pero’ , sono della fine di ottobre, per cui quasi due anni avanti. Questo , perche’ ,si riteneva la migliore insegnante del plesso scolastico.Mi obbligava a darle del LEI e se, malcapitatamente, mi sbagliavo, mi redarguiva immediatamente in modo autoritario.Senonche’ , pur ottenendo ottimi risultati scolastici ed essendo ” solo” la seconda della classe, mi fece ripetere l’ anno(abbandonandomi con MIO GRANDE SOLLIEVO),la dopo aver frequentato ancora la quarta elementare,falsificando i documenti con mie assenze inesistenti,onde poter giustificare la bocciatura. Mi abbandono’ per iniziare il nuovo ciclo di prima elementare con mia sorella, la quale venne idolatrata adducendola come OTTIMO ESEMPIO DI COMPONIMENTI di fronte ai compagni di classe, fomentando in tal modo sentimenti di odio e di rivalsa da parte dei compagni .
      Tengo che a precisare che i miei quaderni delle elementari sono stati TUTTI QUANTI DA LEI BUTTATI quando invece sono stati gelosamente conservati quelli della sua allieva modello nonche’ ( per fortuna mia) figlia preferita che io ho ritrovato e letto con interesse alla luce della documentazione riguardi all’ argomento PSICOPATIA. Certo che, DUE ANNI E MEZZO FA TROVAI IN TAL MODO LA CHIAVE DI VOLTA.
      MA CIO’ CHE HO RACCONTATO ..SONO STUPIDE BAZZECOLE…RIDPETTO A QUELLO CHE POI SI SAREBBE MANIFESTATO MAN MANO NEL TEMPO.
      MIA MADRE IN CONFRONTO ALLA SORELLA MIA….UNA POVERA DILETTANTE ALLO SBARAGLIO.
      N.B….NON ENTRO NEL MERITO MA LA SORELLA DI MIA MADRE…PURE UNA OSICOPATICA.

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  8. Ultima domanda: la famiglia di origine (genitori e fratello) e quella attuale (moglie e figlio) possono anche non essersene resi conto?
    La ringrazio del lavoro impagabile che svolge pubblicando link di indubbio aiuto e interesse per comprendere il fenomeno.

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  9. Buonasera, dottoressa. Era il proprietario del locale in cui lavoravo. Ha iniziato a chiamare solo me come cameriera passando dal chiamarmi solo il week end a tutta la settimana facendo restare a casa il barman perché c ero io. Lui mi chiedeva di me, percepivo che mi studiava nel vero senso della parola. Per farla breve iniziamo a frequentarci: era un attrazione mai provata prima è un’intesa mentale paurosa, si rideva da morire, mi sembrava di conoscerlo da sempre, mi fidavo al cento per cento, mi dava modo di poter essere me stessa sotto ogni punto di vista. Mi guardava come se fossi la cosa più bella che avesse mai visto, come ossessionato. Avevo notato però che aveva degli scatti di ira sia con noi del personale che sulla clientela al locale, e dopo ,tutto ritornava normale come se non fosse mai successo per lui ,chiaramente. Da subito molto geloso dopo qualche mese dice di amarmi. Io a causa della sua gelosia che ho percepito da subito eccessiva e siccome avevo da poco chiuso un altra relazione gli dico di non provare la stessa cosa, e continuiamo però a vederci tutte le notti e a passare un sacco di altro tempo insieme. Lui successivamente mi dice che vuole frequentare un altra ma io non glielo impedisco vista la mia posizione. Ero il suo chiodo fisso, usciva con lei ma voleva vedere me . Uscivo con le mie amiche che ormai conosceva bene e si presentava a fine serata . Inizia a passare sotto casa mia per vedere che cosa faccio . Poi decide di partire fra l altro con una sua ex di 10 anni prima!! che però a detta sua è rimasta soltanto una sua buona amica e avendo anche io un rapporto con il mio ex ( ma un rapporto di amicizia senza nessun secondo fine almeno da parte mia) ci credo anche . Motivazione: la città in cui vivevamo nongli piace ( nel frattempo aveva anche chiuso il suo locale) e la situazione con me lo fa stare male. Scopro solo dopo che aveva un mucchio di debiti ed era anche quella la motivazione. Alla fine noto che mi manca e quindi dopo ben un anno e mezzo che ci conosciamo ,gli dico di tornare e quindi torna dopo solo due settimane e ci mettiamo insieme. Sempre più geloso, io da che ero una ragazza sempre a mille è aperta, inizio a cambiare . Innanzitutto avevo l ansia e poi le sue continue battutine su ogni cosa è su ogni ragazzo mi condizionavano , mi rendevano inzialemr e nervosa e poi ho iniziato a modificare i miei comportamenti per non sentirlo. Mi stava molto addosso ma i momenti in cui stavamo bene erano passionali e pieni di risate e lo reputavo una persona sincera è piena di idee , questo era cio che mi spingeva a continuare nonostante iniziassi ad accusare un po’ di malessere è un cambio nel mio atteggiamento. Decidiamo di partire per una stagione estiva come camerieri entrambi, decisione un po’ avventata visto che si trattava di convivere in casa anche con altre persone e lavorare insieme , lui al bancone io in sala. Per me inizia l incubo. Su quell isola ha iniziato a dare di matto, forse perché non conoscevo nessuno li ed ero “indifesa” ,non so spiegarmi. Comunque inizia ad avere degli scatti di ira incredibili ed io non riuscivo a calmarlo come al solito, era come incurante delle conseguenze. Ma poi dagli altri è passato a me. Eravamo in camera una sera e per una discussione stupida inizia ad insultarmi con l odio negli occhi dicendomi delle cose irripetibili ( puttana è riduttivo) e sputandomi addosso. Mi lancia sul letto e mi mette le mani al collo . Ho dovuto fargli capire che non respiravo sennò non avrebbe smesso. Subito dopo è ritornato come in se , ha letteralmente cambiato faccia ed al mio “me ne vado “ è scoppiato a piangere come un disperato . E stata la prima volta che ho avuto paura di lui. Io mi sono fatta ingannare e sono rimasta . Ed è andata avanti così . Insulti , ogni cosa che facevo non andava bene ,utilizzava le cose che conosceva di me dopo quasi due anni per ferirmi, sul mio rapportatmi con le persone, sul rapporto con i miei, paragonandomi alle altre, geloso ossessivo anche mentre lavoravo , ma lui inizia a farmi trovare dei messaggi che giustifica sempre con una faccia di Angelo . Io inizio a non capire, inizio a sentirmi brutta , inadeguata , divento gelosa cosa che non sono mai stata in tutta la mia vita è inizio ad avere le crisi di panico. Lui sminuisce tutto dicendo che sono una bambina ( ah io ho 26 anni lui 33, la merda di uomo). Sento che al bancone una ragazza gli chiede : ma quindi come hai detto che ti chiami che non ricordo il nome? Per aggiungerlo su facebook “ per farla breve torniamo a Casa che i miei genitori le mie amiche non mi riconoscevano dopo soli 2 mesi. Non riuscivo a dormire la notte , non volevo vedere nessuno, credevo di essere io la causa . Mi faceva sentire in colpa. Davanti agli altri sempre carino come era sempre stato anche con me fino a poco tempo prima, quando eravamo da soli sfogava tutta la sua rabbia e la cosa brutta era che non si rendeva conto p non gli fregava di quanto stavo male , credeva glielo facessi apposta , la prendeva sul personale. Parte un altra volta per l estero convinto che io l avrei raggiunto poco dopo. Inizia a perseguitarmi al telefono e Inizia a minacciarmi di farmi terra bruciata intorno , di farmi vergognare, di pubblicare delle mie foto intime che aveva sui social , e continuano i suoi insulti pesanti ( sei una fallita, se non la smetti di farmi star male continuo così ti faccio arrivare che ti chiudi dentò una casa e inizi a scrivere sulle pareti , ti faccio arrivare che te devono da le pillolette e ti vengo a trovare con la mia donna ) testuali parole ed altre che nemmeno ricordo ma con una tale rabbia. Io non capivo .Alternato ovviamente a pianti , a quanto io fossi la cosa più importante della sua vita , a quanto lo facevo soffrire perché non mi sentiva presa ( non capiva che mi aveva fatto andare in depressione ) mi svegliava di notte che minacciava di buttarsi sotto una macchina in autostrada urlando come un pazzo e facendomi sentire il rumore dei camion. Io non riuscivo a fare più nulla. Apparte la sua mancanza , il non capire , il pensare di essere diventata matta , il credere ai suoi insulti ormai. Non mi curavo più , non mi allenavo più, non uscivo più ( anche perché ogni volta che provavo a fare una passeggiata con un amica erano litigi al telefono ) e io nell assurdità della situazione avevo paura delle sue minacce . Nell assurdita della situazione a forza di pressarmi , di sfinirmi riesce a farmi anticipare il biglietto e prendo non so come un aereo per raggiungerlo. Ero in condizioni pietose . Cervello completamente disconnesso. Pensavo solo al suicidio. Per farla breve forse per la vicinanza e il non dover stare ore al telfpno, inizio a percepire delle assurdità nei suoi discorsi , incoerenza e il suo desiderio di voler sempre vendicarsi ma anche per cose ridicole, con gesti non equivalenti all’offesa. Gli leggo l’iPad mentre è a lavoro . Ne trovo di tutti i colori. Sono tornata a casa da 3 mesi e non lo sento da due. Sono andata da una psicologa con cui mi sto trovando molto bene. Ho capito e mi sono Informata molto sulle dinamiche . Credo che lui sia psicopatico, non solo narcisista. Avevo pensieri di morte continui per quanto stavo male e per fortuna sono finiti , ho riniziato a curarmi e ad uscire ma ho un vuoto dentro , un dolore , la sensazione di non potermi fidare mai più di nessuno che mi pervade. Nessuna cosa mi interessa. Le mie giornate sono vuote. Qualsiasi attività non mi provoca nessun piacere. Nemmeno mangiare( cosa che ho ripreso a fare regolarmente da qualche settimana ). Ho punto come mai nella mi vita, per giorni interi. Il bastardo si è preso tutta la mia voglia di vivere e la fiducia che avevo nel mondo. Le chiedo. Come posso fare ?

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