Lo scarto dello psicopatico e del narcisista patologico

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“Un grido mi è morto dentro, non sia sepolto né compianto,
non venga ricordato né celebrato. Persino il pianto nasce da uno slancio”. 

M.M.

La relazione sentimentale con uno psicopatico o narcisista patologico si sviluppa attraverso tre fasi: idealizzazione, svalutazione e scarto finale.

Lo psicopatico possiede, come abbiamo visto, una “maschera di sanità”che gli consente di agire indisturbato nella società e di muoversi in ogni contesto sociale, riscuotendo l’approvazione generale.

Molto frequentemente, egli mostrerà cosa si nasconda dietro la maschera di persona normale, corretta, affascinante, vincente e, sostanzialmente, sana, soltanto nei confronti di persone determinate, riversando contro di esse ogni sorta di angheria e sopruso.

Il Dott. P. Cianconi ed il Dott. H. Marietan, psichiatri esperti in psicopatia, abbracciano la corrente secondo la quale gli psicopatici sarebbero una sorta di gruppo minoritario di riserva che la razza umana ha creato per difendersi in caso di necessità estreme e straordinarie, quali guerre mondiali, disastri naturali, ossia in quelle circostanze in cui sarebbe vitale per la collettività essere guidati da soggetti insensibili alla paura e privi di freni morali. “Colui che normalmente è considerato freddo insensibile e crudele in guerra viene chiamato eroe. Gli psicopatici sarebbero parte di un gruppo di riserva dell’umanità in caso di emergenza, ma in uno stato di normalità sono assolutamente scioccanti”, sostiene Marietan .

Da quanto detto, si può immaginare quanto crudelmente lo psicopatico ed il narcisista maligno possano gestire l’ultima fase della loro rappresentazione dell’amore con il partner .

Dapprima, la preda è attirata seduttivamente con l’inganno e la falsa tenerezza, posta al centro di attenzioni vacue e scene spettacolari, viene considerata e fatta sentire una principessa o la salvatrice della triste ed irrisolta vita di questo individuo perverso. Nella fase successiva, viene gettata nel pozzo della svalutazione subdola e quasi inafferrabile e della violenza psicologica via via più manifesta.

A questo punto, vi sarà l’epilogo della farsa, lo scarto finale della vittima. Lo psicopatico ed il narcisista maligno attuano lo scarto adottando due modalità alternative: lo scarto indotto o lo scarto agito direttamente.

Chi pensa, infatti, di aver deciso autonomamente di interrompere la storia, molto spesso commette un grande errore.

Lo psicopatico ed il narcisista patologico interrompono la relazione esclusivamente nel momento in cui lo decidono anche se formalmente è il partner a chiudere.

Attanagliato dalla noia della relazione, che subentra non appena ha la percezione dell’attaccamento e della dipendenza della preda o allorché la stessa inizi a rivendicare il diritto a veder rispettate le sue esigenze emotive ed aspettative di vita, lo psicopatico chiude il sipario.

In alcuni casi, lo psicopatico e il narcisista patologico taglieranno i ponti proprio quando la relazione sembrerebbe essersi avviata a normalità; il gusto sadico di aver provato a se stessi che si può realizzare la truffa emotiva fino in fondo è irrinunciabile giacché gli conferisce l’ennesima conferma del loro potere di vita e di morte sul partner –oggetto.

La sfacciataggine di voler apparire come la parte sana e corretta della storia ed il sadismo che li contraddistinguono portano frequentemente il perverso ad adottare la strategia dello scarto indotto, fa cioè in modo di essere lasciato.

Come si fa a capire se sia stato lo psicopatico ad indurre e manipolare la vittima al fine di essere lasciato o, invece, essa ha davvero chiuso perché giunta alla consapevolezza  che sia la giusta soluzione? Dalla reazione del narcisista maligno.

Lo psicopatico, qualora venga lasciato senza che lo abbia lui stesso pianificato, non mollerà la preda, la tormenterà cercandola, ergendosi a vittima abbandonata, minaccerà il suicidio, scatenerà la rabbia furiosa, insulterà, commetterà atti persecutori, fino ad riottenere ciò che vuole: il suo oggetto, il suo burattino.

Nel caso in cui, al contrario, la chiusura sia stata preordinata ad arte, il manipolatore perverso scomparirà o si lamenterà blandamente con la vittima, salterellando allegramente qua e là tra le  prede più fresche.

Scarto indotto – La spirale di violenza psicologica, le sparizioni e le ricomparse intermittenti, il trattamento del silenzio, la freddezza, che stanno già da tempo dilaniando la vittima, trovano l’apoteosi in questo momento: i tradimenti vengono mostrati quasi apertamente, miriadi di indizi disseminati ovunque, le critiche si fanno incessanti, il sesso diventa un miraggio o assume contorni sempre più torbidi ed insostenibili. La vittima annaspa disperata, non riconosce nel volto ostile l’uomo di un tempo, non si spiega tanta crudeltà, si interroga ossessivamente su cosa abbia mai commesso per scatenare il declino di quella che all’inizio sembrava una favola. La preda non ha strumenti efficaci per spiegarsi cosa sia diventata la storia, quale sia il modo per tornare alla pace. Lo psicopatico non accetta i chiarimenti, elude le domande, rigira le frittate, di fatto si oppone e fa resistenza a qualsiasi tentativo di reale miglioramento, mente apertamente, negando anche l’evidenza.

Le umiliazioni in questa fase sono terribili anche perché la vittima, impazzita a causa del caos generato dal perverso e ormai priva di ogni certezza, avverte se stessa sull’orlo del baratro e percepisce che il partner le sta letteralmente scivolando tra le mani. Nulla sembra fermare questa corsa verso l’abisso e tuttavia la vittima si aggrappa ad ogni appiglio pur di non scivolare giù nel burrone.

Il perverso, invece, rimane imperturbabile, ridicolizza la vittima, sordo dinanzi alle grida di rabbia e paura, cieco di fronte ai movimenti sconnessi del partner, che ogni giorno perde un po’ della propria dignità, del proprio equilibrio e di ogni buon senso. Eppure, di fronte all’ennesima malvagità, scoperto l’ultimo dei tradimenti, venuta a galla l’ennesima menzogna, la preda raccoglie le forze, si ribella e va via.

Lo psicopatico è soddisfatto: ha manovrato anche questa vittima fino alla fine. Certamente, era già da tempo che si impegnava nella fase di idealizzazione con altre ed era pronto a consentire ad una di loro di scalare la gerarchia e scardinare il ruolo occupato dalla vittima uscente.

Quest’ultima, durante la fase dello scarto, può aver perso il controllo, essersi lasciata andare a telefonate incessanti, messaggi disperati, suppliche per incontrarlo, controlli sui social, pedinamenti  o manifestazioni di rabbia: tutto questo sarà strumentalizzato dal manipolatore che la diffamerà presso amici e parenti, sovente la denuncerà per stalking o molestie, con l’approvazione della nuova favorita, la quale, sedotta e trattata da principessa, guarderà adorante il suo re, tormentato da quella che appare effettivamente come una povera pazza.

Scarto agito – Altre volte, il manipolatore patologico agisce personalmente per chiudere la relazione e lo fa operando un taglio veloce e netto degno di un chirurgo. Egli semplicemente scompare. Scompare di punto in bianco anche se la sera prima sussurrava dolci parole. Lo psicopatico non dà spiegazioni vere, si rende trasparente, inaccessibile, inesistente. A volte, il perverso  blocca gli accessi al telefono, non risponde alla chiamate, passeggia ovunque con la nuova fiamma e la vittima crolla.

Quale essere umano chiuderebbe una relazione in questo modo? Sebbene egli si sia reso responsabile durante la relazione di ignobili gesti, sebbene il partner abbia perdonato, atteso, soffocato le proprie esigenze, il narcisista patologico o lo psicopatico sembrerà colui che ha ricevuto gli affronti.

Purtroppo, secondo la sua logica, la vittima non esiste davvero più, non c’è nei ricordi, non sente nostalgia, non ha sensi di colpa, non ha dubbi, non ha pietà né affetto.

Qualche volta, recitando la parte della persona perbene, può fornire false spiegazioni o può fingere di essere affranto, può allontanarsi dicendo “rimaniamo amici” al fine di assicurarsi un varco di rientro in caso gli servisse.

La vittima a questo punto è ridotta a brandelli ed ha solo macerie intorno a sé, impazzisce dal dolore e la dipendenza le trapassa le carni come filo spinato.

L’orrenda avventura con il predatore più spietato del pianeta, tuttavia, non è quasi mai terminata.

Lo psicopatico torna dalla sua vittima a distanza di tempo, torna come se nulla fosse accaduto, torna per testare il controllo ed il potere su di lei, non certo perché la desideri davvero.

Uno dei principali ostacoli che la vittima incontra nel rapporto con lo psicopatico è entrare nella sua prospettiva di ragionamento; tale difficoltà permane anche dopo che ella ha identificato il disturbo della sua personalità e questo le impedirà a lungo di rendersi totalmente inaccessibile.

La danza macabra delle fasi idealizzazione-svalutazione-scarto si ripete varie volte, ma la durata di ognuna di queste si riduce ed aumentano violenza e modalità distruttive.

Nel caso in cui la preda non abbia compreso la natura del perverso, ella ricadrà nella spirale e danzerà più e più volte con il carnefice come una marionetta disarticolata, sino ad ammalarsi o sino al momento in cui verrà definitivamente scartata da lui.

A volte è la vittima stessa a contattare lo psicopatico dopo lo scarto e ad esporsi alla sua freddezza o al riaprirsi del ballo mortale; altre volte, dopo mesi, è il manipolatore a farsi vivo con comunicazione scritte a cui seguono le inevitabili risposte della preda. Se essa resiste, allora,il predatore rinforzerà la tipologia di riaggancio, lanciando false promesse, tenerezze, fingendo, di nuovo, l’interesse iniziale. A questo punto, la preda scambierà questi gesti per amore, spererà sia intervenuto un miracoloso cambiamento e, seppur divisa tra rabbia, paura ed amore, si lancerà tra le braccia dell’aguzzino che continuerà il massacro.

La vittima di uno psicopatico rischia la salute mentale e fisica, si ammala di disturbo da stress post traumatico e incorre nel pericolo di rimanere per sempre nell’harem, ovviamente col ruolo di riserva a cui di tanto in tanto viene concessa una briciola.

Le uniche vie di salvezza sono la consapevolezza che la relazione non ha possibilità alcuna di trasformarsi in qualcosa di sano ed il blocco totale, emotivo e materiale, del predatore umano. Contatto zero.

 

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32 pensieri riguardo “Lo scarto dello psicopatico e del narcisista patologico”

  1. Spero soltanto, in tempi accettabili, di riuscire a superare la devastazione che ha lasciato in me questa storia inutile e dolorosa… e ricominciare a sentirmi viva. Almeno questo. Ogni giorno trascorso in questa triste amarezza mi sembra un insulto alla vita, eppure non riesco a reagire come vorrei. La vita é un bene troppo prezioso per essere devoluto a delle schifezze umane che non meritano nulla di ciò che ricevono. Schifezze che maltrattano e trascurano perfino un figli pur di perseguire i propri miserabili scopi. Schifezze, che danno la precedenza alle proprie perversioni e si permettono pure il privilegio di sputare su chi, nonostante tutto, riesce perfino ad amarle! É pazzesco!

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      1. Grazie, interessante la teoria sulla razza di guerrieri Psycho. Come consiglia di fare per velocizzare il processo verso l’indifferenza? Grazie ancora per il post

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  2. É proprio all’indifferenza che io aspiro: mi auguro di raggiungerla presto.
    Non mi interessa la vendetta, perché sento la superiorità umana del mio sentire sulla sua miseria, e questo mi basta.
    Grazie per le Sue parole.

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  3. Sono proprio così questi esseri.Mi dispiace per le altre che non capiscono e lo stanno foraggiando anche economicamente; soprattutto,ma io l’ho bloccato è difficile non sentirlo più, ma è l’unica cosa da fare.È un pazzo lucido.

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  4. Razionalmente vedo e mi sia il tutto molto chiaro e vi ringrazio perchè sento di non essere sola e soprattutto un’aliena.
    Sono 3 mesi che ho scoperto la mia nuova ‘sostituta’ e smascherato lui (che ovviamente ha negato)..ora vederli insieme anche solo in foto fa male..e il pensiero di essere stata buttata via nel giro di 10giorni, dopo averlo aspettato per 2 anni, per un’altra con cui lui fa in pubblico ciò che a me solo prometteva e per cui non era mai pronto…
    ..e continuo a fare i paragoni con l’altra..e chiedermi perchè lui abbia scelto lei e non me..
    ps.sulle foto sorridente con lei..da una settimana sta cercando con mezzucci infantili di riagganciarmi e io nn ho intenzione di cedere..ma ho una rabbia che vorrei urlare al mondo che pezzo di schifo sia..
    pps.diffidate dei personaggi pubblici che fanno le prove allo specchio per capire come vengano meglio in foto e vi chiedano di continuo se siano..’belli’..

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    1. Capisco la rabbia, e’ una reazione sana e tipica e crea la spinta necessaria per andar via. Ma appunto deve servire a questo: alla chiusura totale di ogni contatto. Bloccalo perché non possa più tentare di agganciarti ne’ aver la possibilità ( ed il privilegio ) di mettersi in contatto con te. Contattozero. Coraggio

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  5. Scarto indotto. Lui che in fondo non è mai stato così buono con me e non si è mai sprecato in fasi di love bombing superlative, in questa fase ha dato ovviamente il peggio di se. Era come avere a che fare con un demone, più mi umiliava più io mi piegavo, ero disperata e avrei fatto di tutto per non farlo stancare di me, e infatti ho fatto tutto anche cose di cui ancora oggi mi vergogno. Non riesco davvero ancora a capire perché sono dovuta arrivare al limite

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  6. È normale che dopo avermi.lasciata se vede che non lo.cerco più comincia a cercarmi.ossessivamente e insiste fino a che non cedo, ma in quello stesso momento mi dice che si è pentito e scapoa via?
    Tutto questo ripetute volte ?
    Parlo di un uomo narcisista accertato.da un test psicologico fattogli da una testista del tribunale oltre ad averlo vissuto sulla mia pelle..
    Cosa vuole ancora da me?
    Perché mi lascia, passa al silenzio, e poi torna e appena cedo mi lascia in.un minuto?

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    1. Vuole il controllo sul suo giocattolo . Hai mai visto i bambini giocare col fuoco nuovo ? Gli dedicano mille attenzioni poi si stancano e lo mettono sulla mensola e giocano con altri giochi nuovi . Ogni gioco nuovo e’ il migliore . Tuttavia, ogni gioco e’ destinato a finire sulla mensola o nella pattumiera . Ma guai se lo prende qualche altro Bambino : il gioco è il loro . Hai capito cosa sia la ” cosificazione “? loro non vedono persone ma oggetti . Tu Che ne fai di scarpe vecchie ? Le getti via senza rimpianto quando ti stanchi . Arriverà il giorno , se non lo blocchi in ogni senso , che non ti cercherà più e che non si ricorderà quasi il tuo nome e lo farà da un momento ad un altro

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  7. Ciao, anche io ho una relazione con uno psicopatico……purtroppo!
    L’ho lasciato molte volte ma sono sempre tornata indietro perché mi sono innamorata. Con il tempo ho capito che mi stava distruggendo e pensavo di finire in psichiatria se non lo lasciavo di nuovo. Ma ogni volta che lo lascia lui mi cerca. Ora sono due settimane che l’ho lasciato, dopodiché mi ha insultato pesantemente, dicendo che mi vuole morta. Ieri l’ho trovato davanti alla mia porta e sciocca come sono l’ho fatto entrare, si è messo a piangere e dire che mi ama. Io gli ho detto che tornerei con lui solo se fa una terapia psicologica con me altrimenti non mi interessa più? Cosa ne pensa?

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    1. Come ha letto dagli articoli, il pianto ed i ” ti amo” non sono autentici e la terapia psicologica non ha effetto alcuno. Credo che debba interrompere ogni contatto ( per quanto difficile e doloroso sia ) se vuole avere una vita serena ed evitare la distruzione . Con gli psicopatici non funziona la terapia ma con le vittime si; le consiglio di rivolgersi ad un terapeuta esperto in materia e di non vivere più nella illusione che questa relazione possa diventare sana e bella . Coraggio .

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  8. Io credo di esserci passata con lo scarto indotto e non è stato affatto piacevole ora mi rendo conto a mente quasi lucida del cinismo di questa persona mi ha pure minacciata di denuncia perché volevo chiedere una spiegazione dato un ceffone perché ero arrabbiata e poi silenzio e mi ha bloccata su whatsapp devo dire che mi ha liberata X sempre e sto molto meglio ora se tornerà e di possibilità ne ha in quanto lavoriamo X la stessa azienda ma fortunatamente in sedi diverse il mio sarà solo contatto zero dopo le umiliazioni offese percossa credo fermamente di non essermi meritata questo nessuno se lo merita questa gente e’ senza empatia egoista egocentrica opportunista

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      1. Grazie per il Suo articolo e la risposta deve credermi se le dico quanto sia stato utile leggere questo articolo non avevo mai conosciuto tanta cattiveria nella mia vita ora ringrazio di averlo fatto perché ho uno strumento in più per conoscere anzi riconoscere certi soggetti lui è tornato con la sua compagnia mi ha detto più innamorato che mai li X li ci ho sofferto molto
        Mi sono sentita molto male come se fossi io ad avere lacune ma ora so che oltre le umiliazioni le offese insulti e schiaffo anche questo è stato un altro modo X affondarmi per poi chiedermi di rimanere amici che squallore a quel punto ho capito tutto e l’ho mandato a farsi fottere via messaggio mi scuso del termine ma è stato così è da lì e’ rinata la ME stessa persa come una liberazione mi spiace per chi ora è al mio posto compagna ufficiale e non 😔

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  9. A volte lo psicopatico è incredibilmente sottile nelle sue manipolazioni…..Io ho interagito per anni con un narcisista con un altissimo livello culturale, ne sono uscita da pochi mesi, e solo perché è lui ad avermi gettata, questa volta, percepisco, per sempre, perché definitivamente stufo di questo giocattolo assai noioso. Non sono in grado di descrivere alcun episodio che fosse apertamente e chiaramente abusante, solo tanti, piccolissimi gesti, manifestazioni di disapprovazione appena accennati, mancanze di attenzioni, volute trascuratezze, dimenticanze strategiche, colpevolizzazioni incomprensibili….So per certo che si trattava di una relazione sbagliata per lo stato in cui mi aveva ridotta, timorosa, spezzata, vittima di un’insicurezza devastante, con un sentimento lacerante di non essere amata, di non meritare amore, di essere meno di chiunque altra. E so che era un manipolatore perché la fine della relazione con lui non assomiglia alla fine di nessun’altra relazione che ho avuto, mi ha lasciato in preda all’ossessione, a un senso di colpa lacerante del tutto ingiustificato – non ho fatto assolutamente nulla per giustificare la chiusura – a tutta la pletora dei perché, cosa ho sbagliato, cosa potevo fare, cosa potrei ancora fare….Credo non sia tanto importante fare un repertorio delle piccole o grandi violenze subite, a volte sono così subdole da sembrare insignificanti prese una ad una, ma fidarsi delle proprie sensazioni, delle proprie emozioni, della propria profonda infelicità.

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  10. Nn avrei mai pensato di imbattermi in un uomo di questo genere …bugie… ti usa …ti annulla negandosi in silenzi che ti fanno andar fuori dt testa da voler farla finita ….traditore .Ho chiesto aiuto al centro antiviolenza per chiudere il cerchio mi aveva portato a cose schifose …ora piano piano con l aiuto spero di uscire da sto inferno …

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  11. Io non riesco a dimostrare, in tribunale ,nella causa di affido di nostra figlia ,chi in realtà lui è stato, è, e sarà. Otto anni di violenza subdola in famiglia con infinità di denunce da parte sua e 2 anni di udienze in tribunale ,dove insieme alla complicità della nuova moglie avvocato, appena sposata, sta cercando di chiedere affido esclusivo, con una battaglia fatta sempre usando la tecnica della diffamazione della mia persona, solo per vincere il trofeo…nostra figlia, di cui purtroppo non gli importa realmente niente. Pensavo che chiudendo la relazione avrei tutelato nostra figlia e me, ma purtroppo non posso dimostrare ai giudici chi è….”

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  12. Sono patetici.Dopo lo scarto indotto con triangolazione ed harem sono sei mesi che non lo vedo.lo blocco su wazzap e messanger.tenta tre riagganci su telefono con rifiuto di chiamata da parte mia.Un pedinamento un giorno da un parente e una richiesta di amicizia su un suo secondo profilo; tipo’ album di figurine’di bambole in carne e ossa.Bloccato anche lì.Passa un po di tempo mi trova su istangram, dove mi spia probabilmente da tempo ma si dichiara da 15 giorni su mie foto con frasi smielate,tipo’invia a tutte’ .Io???Qui non blocco per il momento; ma ho imparato:Indifferenza assoluta.love bombing-svalutazione-scarto indotto con triangolazione.Riaggancio a basso impegno in bassa frequenza.INDIFFERENZA ASSOLUTA.Grazie Marina.

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  13. Io mi sono fatta triturare da un colto e bel giornalista sportivo di Sky. Ho vissuto sulla mia pelle tutti i passaggi. La favola iniziale, la svalutazione, i silenzi, le sparizioni, i riagganci. Sono arrabbiata con me stessa perché per anni ho tentato non riuscendoci il contatto zero. Il giorno dello scarto definito da parte sua è arrivato lo scorso anno. Come descrive la Marcorato è arrivato da un giorno all’altro. Da allora (agosto 2016) non passa giorno in cui lo penso, lo sogno. Purtroppo lo vedo in televisione e sembra in ottima forma. Mentre io mi sento a pezzi. Ho tentato di andare oltre conoscendo altri uomini. Nessuno mi pare altrettanto bello, colto, stiloso, simpatico, intelligente di lui. Questa storia ha danneggiato non solo la mia parte emotiva già probabilmente fragile, ma ha anche compromesso la mia capacità di ricominciare. Constato che nel mio caso la terapia psicologica sembra non aver fatto effetto. Mi sto rassegnando a convivere con questo sordo non più acuto, ma costante dolore quotidiano.

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  14. Mesi di inferno. Mi stava lentamente mettendo da parte per frequentare un’altra persona, e lo faceva apertamente dato che, per il fattore distanza, non potevamo stare assieme. Ma manteneva il legame assicurandomi che quando ci saremmo trasferiti nella stessa città tutto sarebbe cambiato. Tuttavia grazie al cavillo “per ora non stiamo insieme”, ha preso a uscire con un altra. E se io impazzivo lui mi rispondeva di vederla solo come una cosa temporanea, come un incidente di percorso sul nostro futuro assieme, oppure si stizziva, dicendo che facevo scenate inutili. Addirittura mi è venuto a dire di non avermi mai illuso. Io tagliavo, lo mandavo al diavolo, ma poi tornavo indietro. E ad ogni ritorno lui sempre più freddo e quasi scocciato, ogni volta che mi staccavo lui diceva “si ma questa volta non tornare, mi ha stancato questo gioco del tira e molla”. E in fondo ha ragione. Dovevo mantenere le distanze già dalla prima volta che l’ho mandato a quel paese e non tornare in preda alle crisi di astinenza. Ora è un mese che non lo sento, l’ho mandato al diavolo di nuovo e lui ha reagito con totale indifferenza al mio andarmene (del resto, la relazione con la nuova fiamma va a gonfie vele e lui é super coinvolto) e mi mordo le mani al pensiero che non avrò mai uno straccio di scuse. Non so cosa fare

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