Lo psicopatico ed il mondo delle chat

Lo psicopatico o narcisista maligno è un illusionista. Sin da quando era piccolo, percependosi differente rispetto agli altri esseri umani, che gli apparivano come alieni, ha osservato ogni minima espressione facciale altrui, catalogandola nella propria mente come la corretta manifestazione corporea di una determinata emozione.

cyber-1957736__340

Un interminabile film in cui gli attori recitano parvenze di movimento

                                                                                                                                 M.M.

Lo psicopatico o narcisista maligno è un illusionista. Sin da quando era piccolo, percependosi differente rispetto agli altri esseri umani, che gli apparivano come alieni, ha osservato ogni minima espressione facciale altrui, catalogandola nella propria mente come la corretta manifestazione corporea di una determinata emozione. Ha osservato che, quando un coetaneo rompeva un giocattolo di un altro, provocandone il pianto, i suoi occhi si spalancavano ed il capo si chinava, le mascelle si serravano per la vergogna e la paura di una punizione, le labbra si stringevano per il dispiacere di aver fatto un danno che, se fosse stato fatto a lui, avrebbe comportato un dolore. Lo psicopatico ha imparato a riconoscere quelle istintive espressioni che noi tutti assumiamo di fronte ad un nostro atteggiamento sbagliato e che ci causano un timore delle conseguenze ed una emozione verso il danneggiato, di cui avvertiamo le sensazioni, poiché siamo dotati di quella straordinaria qualità tipicamente umana che si chiama empatia.

Parimenti, lo psicopatico ha osservato che la felicità si dipinge sul volto, gli occhi stessi sorridono, la bocca si apre, il capo va in su. Ha avuto modo di verificare che, in certi contesti, al contrario, la postura deve essere mesta, come si fa ad esempio ai funerali o quando si apprende una brutta notizia o si ascolta un racconto doloroso, ha imparato che in questi casi, gli umani si stringono con calore delicato le mani, si abbracciano, piangono, tendono a parlare con tono basso, non toccano argomenti divertenti che risulterebbero fuori luogo. Lo psicopatico ha osservato per anni tutto questo, lo ha catalogato,selezionato ed ha imparato ad imitarlo alla perfezione. Solitamente dotato di una brillante capacità cognitiva, privo di ogni interferenza emozionale che molto spesso crea confusione, lo psicopatico ha sviluppato anche brillanti capacità di leggere le necessità psicologiche degli altri anche se esse non appaiono evidenti a livello superficiale.

Queste caratteristiche sono fondamentali perché questo predatore spietato possa sopravvivere in mezzo a noi senza essere emarginato, isolato, rifiutato e possa realizzare i propri obiettivi.

La società contemporanea è profondamente mutata in molti ambiti: culturalmente, grazie ad una libertà di pensiero ed azione che decenni fa era impensabile; sessualmente, atteso il riconoscimento del diritto anche delle donne, almeno in molti Paesi, a vivere e praticare il sesso slegato dal sentimento e dal legame matrimoniale; a livello tecnologico, anche con l’avvento di una macchina sensazionale: internet. Questa rete informatica consente la comunicazione a livello mondiale in modo simultaneo, permette di conoscere ogni argomento, consente di raggiungere persone sconosciute in ogni angolo del pianeta, e dà, qualora si voglia, la facoltà di azionare uno, due o più vite parallele col semplice movimento delle dita.

Non è arduo comprendere quanto questa risorsa possa attrarre ogni tipologia di individuo ma soprattutto quanto costituisca un terreno di caccia straordinariamente ricco per gli psicopatici.

Sul web, non è una novità, circolano, accanto a persone normali e sane, millantatori, guru di ogni specie, sciocchi, malati di solitudine, perditempo, ma anche pedofili e cacciatori seriali di anime e corpi.

Il mondo virtuale, le chat, i social ed i frequentatissimi siti di incontro, sono il mondo ideale per uno psicopatico.

Innanzitutto, lo psicopatico si annoia facilmente ed odia investire troppe energie nel perseguire i propri obiettivi: egli vuole tutto e lo vuole facilmente ed è esattamente questo che offre il mondo virtuale, cioè la possibilità di starsene comodamente seduti, senza spreco di denaro e con un investimento di energie minimo mentre si catturano le prede. In un mare pescoso come il web, il narcisista maligno ha la possibilità di mantenere integra la propria facciata di marito o fidanzato ufficiale, se questo è nei suoi piani, pur coltivando decine di relazioni parallele a distanza con persone sempre nuove cui può far credere qualsiasi tipo di realtà.

L’illusionista può indossare qualsiasi maschera, proporsi ora vincente ed affermato, ora pulcino abbandonato, ora simpatico allegrone, ora tenebroso e timido a seconda della malcapitata al di là dello schermo e della web cam. Lo psicopatico nel mondo virtuale si realizza in pieno, si muove perfettamente, essendo lui stesso un meccanismo virtuale che si è auto prodotto attraverso l’imitazione degli umani. In modo veloce e senza alcun rischio di compromettere gli altri compartimenti della propria esistenza che ha interesse a tenere in piedi, può inondare la preda in cerca di amore romantico, spesso disperatamente sola e già sfracellata da altre relazioni, di messaggi teneri che promettono una storia strabiliante ed intrigante, può farla sentire unica e regina attraverso frasi che riutilizza grazie al tasto copia-incolla del pc così che lo trovate nelle chat di meetic e di whatsapp, di messenger e badoo contemporaneamente impegnato in tre, sei conversazioni praticamente identiche e, in ognuna di esse, recitare la parte dell’uomo coinvolto ed incuriosito, timoroso perché deluso in amore o trascinante e spiritoso, a seconda della partner-chat dall’altro capo della tastiera e di fare tutto ciò mentre, magari, si trova in casa della amante del mondo reale che lo crede sul punto di lasciare la moglie, la quale invece aspetta il terzo figlio.

Certamente, il mondo dei siti e dei social è colmo anche di tipologie umane meno distruttive, è colmo del banale traditore o del sessuomane innocuo, o del perditempo derelitto ma una folla piuttosto folta di narcisisti perversi si nasconde dietro ai profili dei vostri contatti virtuali.

Nel mondo virtuale, inoltre, il narcisista maligno può fare molto agevolmente ciò che gli è necessario ad un certo punto di ogni relazione: sparire. Egli con un semplice click rimuove il vostro profilo, vi blocca, scompare, getta la maschera trattandovi come se non foste mai esistite (e difatti è proprio così) anche se il giorno prima vi faceva intravedere scenari da confetti e da amore tempestoso ed unico.

Lo sfruttamento sessuale infine è facilitato poiché le prede sono appositamente iscritte per cercare un partner, sono in vetrina, con foto a volte tristemente sexy o, nel caso in cui siano pescate dai social, si comprende che sono in cerca di amore e compagnia avendo abboccato velocemente. Inoltre, le perversioni sessuali possono essere manifestate subito poichè nel mondo virtuale tutto è veloce, si dice ti amo a persone con cui ci si scrive da pochissimo, si chiedono foto erotiche, di nudo, messaggi vocali spinti ( poi spesso messi in circolazione su altre piattaforme virtuali all’insaputa della preda)

L’abbondanza di elementi umani che espongono titoli di studio, professioni, stato di famiglia, inoltre, consentono anche di intercettare una preda giusta per spillare denaro e trovare una casa, pagare i debiti qualora questo fosse il suo intento.

Lo psicopatico avrà anche modo di insultare ed umiliare la partner, quando deciderà di scartarla, rinfacciandogli il fatto che era iscritta ai siti di incontro, fingendo di ritenerla dopo tutto una donna facile di cui non ci si possa fidare.

Anche i ritorni ciclici sono più semplici giacchè nel mondo virtuale si sa bene che a volte si scompare poi si riappare e così tutto sembra normale.

Può accadere che lo psicopatico riversi sui rapporti delle chat ogni forma di violenza psicologica e verbale o sessuale mentre appare a casa come il padre modello e marito invidiabile oppure l’esatto contrario, ossia può picchiare la moglie o maltrattarla moralmente e giocare all’uomo perbene in cerca di conforto ed affetto sul web, tanto che potrebbe scomparire dalla vostra vita prima che abbiate potuto scoprire qual’era il vero volto del vostro chat-man.

Bisogna che ognuno, però, si renda conto che il mondo virtuale non è il mondo reale, bisogna capire che il linguaggio virtuale è diverso dal reale, che si usano appellativi, tenerezze, che si esprimono emozioni che tuttavia non sono reali o meglio, lo sono in quell’istante in cui sono pronunciate; bisogna capire che sui siti ci sono uomini che giocano o che catturano prede e che non lo fanno come ve lo aspettate voi, lo fanno travestiti da agnelli, lo fanno recitando per bene, sembrando veri. E’ necessario che si acquisisca la conoscenza circa il linguaggio e le relazioni nate e vissute via chat e che non si confonda realtà e virtualità, così come è fondamentale essere consapevoli del fatto che avrete ottime possibilità di trovare un disturbato al di là dello schermo.

Una relazione autentica, sia di natura sentimentale che sessuale, si poggia su basi universalmente date: interesse ad incontrarsi, a guardarsi, a conoscersi di persona. Questa base si deve arricchire poi di altri irrinunciabili requisiti: coerenza tra parole e azioni, rispetto assoluto, assenza di ambiguità e queste caratteristiche non dovete aspettarvele dal chat-man ma dovete imporle voi a voi stesse onde evitare di cadere in relazioni insane o pericolose o semplicemente deludenti.

Sappiate, infine, che le grandi distanze di per sé costituiscono un rischio, poiché soggetti violenti o traditori seriali possono più agevolmente ingannare le prede e districarsi con facilità in storie varie mentre sono sul punto di convolare a nozze.

Abbiate anche rispetto e cautela verso voi stesse, evitate di comporre il vostro profilo con foto, postura e frasi da sex-symbol o fingendo una disinvoltura relazionale quando in realtà sapete bene che avete il cuore a pezzi o siete in cerca di amore e conforto perché così facendo attirerete predatori e soggetti senza scrupoli.

Viviamo, purtroppo, nell’era dell’immagine, allora imparate a far buon uso della vostra e sappiate che le immagini sono proiezioni non sempre di verità ma di una verità costruita a tavolino che si decide di trasmettere all’esterno per raggiungere obiettivi precisi.

In nessun rapporto confondete realtà e fantasia, finzione e autenticità, non vi accanite nel vedere a tutti i costi ciò di cui avete bisogno o scambierete qualsiasi disturbato per il principe azzurro.

Tutti i diritti sono riservati. E’ vietata qualsiasi riproduzione, utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente blog, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, diffusione e distribuzione dei contenuti stessi mediante qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione scritta da parte dell’autore Avv. Marina Marconato. I CONTENUTI DEL BLOG E DI OGNI ARTICOLO POSSONO ESSSERE CONDIVISI SOLO ED ESCLUSIVAMENTE CITANDONE L’AUTRICE E LINKANDO LA FONTE.

 

5 pensieri riguardo “Lo psicopatico ed il mondo delle chat”

  1. Da quando è accaduto ho cercato di documentarmi il più possibile, volevo capire.. ciò nonostante ancora non riesco a decifrare l’assurdo comportamento avuto nei miei confronti, l’unica certezza è che sia stato di una crudeltà unica che mi ha lasciata incredula e inebetita. Lo conobbi tanti anni fa in vacanza, io ne avevo 16 e lui 19. Iniziò a farmi una cortesia serrata, mi telefonava tutti i giorni e mi scriveva molto. Non potevamo vederci spesso perché io abito a Roma e lui a Napoli. Dopo solo un mese mi regala un’anello di fidanzamento. La storia durò poco più di un’anno perché per me troppo soffocante. Bene, dopo circa 30 anni mi viene la brillante idea di cercarlo e gli chiedo l’amicizia su fb. Inconsapevolmente ho dato il via al mio massacro. Si dimostra subito felicissimo di questo, rievoca tantissimi aneddoti del passato che racconta con precisione minuziosa, ricorda perfino la forma dell’anello che mi aveva regalato e il mio costume da bagno. Io naturalmente rimango colpita da tanta memoria e dalle meravigliose parole che condiscono il tutto. Ci sentiamo e scriviamo tutti i giorni, un vortice meraviglioso mi cattura facendomi perfino dimenticare di essere sposata, e con un figlio, torno ad essere una bambina. Attendo con ansia i suoi messaggi che puntuali arrivano carichi di amore e progetti futuri. Nei due incontri che abbiamo avuto lui è piuttosto freddo e impacciato, ll’esatto opposto di quando chiama o scrive. Il contatto fisico sembra quasi infastidirlo, fare l’amore, un obbligo. Andiamo avanti così per due mesi, fino a due giorni prima della sua partenza per le vacanze. Non arriva il consueto messaggio, lo cerco io e lui accusa dei forti mal di pancia, poi niente fino al giorno dopo quando scrive Buongiorno Io. E basta. Le penso tutte perfino che il telefono gli possa essere scivolato in acqua. Si nega per tre giorni, lo mando a quel paese e lui ancora silenzio. Dopo una settimana mi scrive in piena notte Mi Manchi. Ci cado in pieno e da lì iniziano una serie di apparizioni e sparizioni continue, dichiarazioni d’amore e silenzi, che mi manderanno fuori di testa e mi faranno scrivere suppliche di chiarimenti di cui ancora mi vergogno. Tutto inutile, mi faccio distruggere così fino a Natale, quando senza una parola mi manderà dei video con gli auguri di buone feste.. inutile dire che dopo un po’ ho provato a contattarlo ma senza nessuna risposta, umiliando mi sempre più.
    Mi chiedo che persona sia diventato e perché mi ritrovo ad avere ora attacchi di panico improvviso, ad avere grandi difficoltà di concentrazione ecc. Può una relazione nata e vissuta quasi esclusivamente in chat avermi ridotta in questo stato? Ma quanta potenza hanno questi soggetti per riuscire a stravolgerlo la vita anche solo con telefonate e messaggi?
    Insomma è lui il malato mentale o sono io ad avere problemi? Perché riuscire a capire questo sarebbe sicuramente un passo avanti verso il ritorno alla mia meravigliosa vita di prima.

    Mi piace

    1. Cara Adriana non ci sono elementi per capire se sia un soggetto affetto da disturbo di personalità o semplicemente uno dei tanti perditempo che girano sui social adescando donne sole o desiderose di emozioni ed amore; di certo, sei stata tu a forzare la relazione volendola trasformare da virtuale a reale e lo dimostra il fatto che lui ha voluto vederti poco e sessualmente non era molto attivo. Sai, per molti uomini il tradimento virtuale non è tradimento e dà adrenalina ma rifuggono poi non solo la storia d’amore ( che mai ha voluto con te) ma nemmeno quella sessuale.
      Il punto è: perchè ti sei attaccata così ad uno sconosciuto ( perchè tale è lui per te) ? perchè messaggi e chiamate ti hanno così distrutto? guarda in te stessa e nella tua vita di coppia e se serve fai terapia. Un caro saluto

      Mi piace

      1. Capisco che una donna sposata, non non ci fa una bella figura raccontando questa storia. Ma io l’ho cercato solo ed esclusivamente per sapere come fosse andata poi la sua vita, per una nostalgica curiosità. Io ho un marito che mi adora non ho problemi da questo punto. Sicuramente io ho la mia parte di responsabilità ma anche esasperare una persona così a lungo quando la storia era ormai al termine, con finte telefonate, messaggi incomprensibili, dichiarazioni d’amore completamente false e gratuite io lo trovo un comportamento assurdo. Una persona normale avrebbe detto Finisce qui e amen . Mi stai perciò dicendo che tutto questo suo atteggiamento maligno non era intenzionato a causare del male e a denigrarmi volontariamente?
        Grazie della tua cortesia e disponibilità!

        Mi piace

      2. Innanzitutto, sappi che non ti sto giudicando, non mi permetterei mai e non è nelle mie corde; dico che da quanto racconti, sembra solo un uomo immaturo e perditempo come ce ne sono a milioni : usano i social per viversi emozioni superficiali e provare a se stessi se ancora riescono a far innamorare o ad attrarre qualcuno; vero che questo ha del narcisismo ma non necessariamente maligno, che presuppone un disturbo serio . Diciamo probabilmente che, sapendoti adulta e sposata e lontana, abbia giocato magari credendo che più di tanto il gioco non ti avrebbe ferita. Vedo superficialità, immoralità verso la sua compagna, ma non vedo altro,da ciò che ha fatto non si può dire quantomeno.
        Il punto importante sei tu invece che hai un uomo che ti adora ma che forse non ti basta. Un caro saluto

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...