Non guardate il profilo social dello psicopatico o del narcisista perverso

La vittima di una relazione con uno psicopatico o con un narcisista patologico sviluppa violenti sintomi della dipendenza affettiva e molto frequentemente un trauma generato dalla relazione con loro . Il tempo e’ fondamentale perché avvenga una riprogrammazione interiore

woman ansia

                       PIOVE. IO STO QUI ALLA FINESTRA A GUARDARE UN RICORDO.

                                                                                                                                        M.M.

La vittima di una relazione con uno psicopatico o con un narcisista patologico sviluppa violenti sintomi della dipendenza affettiva e molto frequentemente un trauma generato dalla relazione con loro . Il tempo e’ fondamentale perché avvenga una riprogrammazione interiore e di vita . Il primo passo però è’ trovare la forza di attuare un no CONTACT totale che conduce lontano dal veleno e dalla manipolazione, altrimenti la vittima rimane agganciata e rischia di lottare contro i mulini a vento , rischia di agitare le ali come una farfalla che tenta di volare ma rimane impigliata nella stessa rete che l’ha catturata. Il dolore e gli attacchi di ansia insonnia incubi pensieri ossessivi sono crisi di astinenza veri e propri e non possono essere eliminati ma possono e devono essere attraversati e vissuti e si attenuano con passare delle settimane . In due o tre mesi circa c’è un abbassamento sensibile di questi sintomi purché il no CONTACT sia mantenuto .
State attenti però’ alle trappole. La tecnologia ed i social , utili come ogni forma di progresso, se ben utilizzata, nel caso di chiusura di una relazione e, soprattutto, di una relazione disfunzionale, sono pericolosi.  Quando una storia tra due persone che si sono scambiate qualcosa di autentico finisce, c’è condivisione, comunque, del lutto, c’è  lentezza nel salutarsi , c’è, anche da parte di chi non dovesse amare più, un affetto che si sostituisce all’amore, ci sono ricordi belli condivisi, esiste un passato autentico. E, quindi, c’è l ‘andar via graduale , sofferto e reale tristezza.
Con gli psicopatici o gli narcisisti perversi non avviene nulla di tutto questo, a parte una maschera che cade ed il castello di carte che crolla. Si verificano sparizioni improvvise, alibi insostenibili, colpevolizzazioni della vittima a dir poco fantasiosi, c’è una sostituzione simultanea, e soprattutto c’è l’indifferenza totale che il partner percepisce : si chiama annullamento. Soltanto chi è anaffettivo, come gli psicopatici ed i narcisisti maligni, può passare nel giro di pochi giorni, a volte di poche  ore, dal ” ti amo ” al ” non esisti più” ed è questo, più che la fine in sè della relazione, a devastare, semplicemente tale disumana modalità devasta.
Così, chi ha amato non vuole e non può accettare il disastro e si ostina ad inseguire il volto del manipolatore attraverso una foto, si ostina a studiare analizzare vivisezionare ogni post, accesso o non accesso al famigerato whatsapp o Facebook o altra diavoleria.Si incarta, si spreme, si tortura, osservando la vita altrui che prosegue.
Ai tempi dei nostri nonni, se accadeva che chi amavi ti aveva ingannato ed abbandonato, oltre che piangere capire e chiudere, non potevi fare.Ai tempi dei nonni  un addio durava un orribile istante, poi si viveva il lutto  con esso un nuovo ciclo .
Ora, un addio dura mesi , anni .
Tempo e vita regalata al nulla.

Staccate i contatti se volete iniziare a rinascere e combattete la pulsione malata e dannosa di spiare lo psicopatico e il narcisista perverso o le sue donne. Cessate di leggere i suoi post, vedendo in essi messaggi subliminali per voi.Potreste vedere ciò che non esiste o, a volte,leggere davvero messaggi nascosti per voi che tuttavia non significano amore pentimento rimpianto ma solo il continuum di quella modalità perversa di volervi tenere agganciati alla speranza di un sentimento che non è mai esistito ed una relazione sana ed appagante che non esisterà mai. A ben vedere, il partner abusato non riesce ad accettare che lo psicopatico sia felice altrove, non accetta che egli non paghi un prezzo e non vuole essere sostituito. E voi tornate al buio. Avviene così. La mente dice ” è lui , lui è così, non c’è speranza, e’ pericoloso,  mi fa del male “, ma gli occhi si aprono solo un attimo poi di nuovo si chiudono. La voglia di lui diventa insostenibile, quello delineato nei profili degli esperti e’ lontano, il vostro lui invece no, ne rammentate il sorriso, il tocco e sentite irrefrenabile il richiamo . E lui lo sa. In fondo, vi ha ipnotizzato, vi ha ” riprogrammato “, e vi ha scelto perché sapeva di poterci riuscire, siete una sua creatura, una sua creazione. Non ci sarà psichiatra al mondo, farmaco al mondo, amore per i figli ( se ne avete ) che potrà portarvi in salvo se non la decisione ferma, irremovibile, di dire basta. E di salvarvi . Perché lui tenderà ad uccidervi se non nel corpo, nella mente. Vi tiene in pugno da lontano, col silenzio , ostentando serenità , forza , nuovi amori , insomma recitando l’ultimo dei suoi ruoli . Voi non sapete vedere che lui è solo un misero meccanismo che recita un copione sempre identico. Voi non sapete che, se resistete e non chiamerete e non guarderete , presto sarete almeno fuori dal labirinto e dall’ipnosi. L’ultimo suo inganno e ‘ questo : farvi credere che non ce la farete . Farvi percepire un dolore immenso, una ansia immensa che ritenete di non poter superare . È’ solo uno dei suoi inganni .
Credeteci

Ci sono dei momenti terribili che la vittima di un narcisista maligno o di uno psicopatico vive in modo particolarmente difficile; uno dei questi è il week-end.

I WEEK END della vittima nella relazione disfunzionale rappresentano un momento molto spesso tremendo. C’è  più tempo per pensare, per rimuginare e non si e’ costretti a fare uno sforzo e fingere che tutto sia a posto. Così, che ci sia la pioggia o il sole, la vittima se ne sta seduta su una sedia, su una  panchina del portico o su un divano, le braccia abbandonate lungo il corpo stanco, lo sguardo fisso davanti al nulla. E le ore le passano addosso . Non la scuotono i raggi del sole o il fragore dei lampi ne’ il vociare dei bambini. Non vuole e non riesce a partecipare alla vita. Altre volte , invece , cammina su e giù per le stanze , pensieri ricorrenti si affollavano e si spingono fra loro , sono rumorosi , ognuno rivendica il diritto di parlare più degli altri e la testa rimbomba senza sosta .La vittima averte come un fiume incandescente attraversarla tutta , lo si può chiamare Ansia. Ansia arriva improvvisamente, non ha  rispetto per la notte o il giorno, non importa se si stia  mangiando o lavorando oppure facendo la fila in banca. Ma durante il week-end, Ansia e’ sempre vicino, segue la vittima dello psicopatico ovunque, e’ diventato la sua ombra ed il suo riflesso, tanto che evita sempre più spesso di guardarsi allo specchio per timore di vederlo la’, al posto della sua immagine. Eppure, ella ricorda seppur vagamente che, molto tempo prima, prima che lo psicopatico o il narcisista maligno entrassero nella sua vita, i fine settimana erano sereni, ricorda che le piaceva oziare, fare un lungo bagno profumato o andare a passeggiare, ricorda che la sua mente era stata libera, i pensieri lineari e distesi e che il suo corpo, prima di allora, non si era mai buttato su quella panchina. Passano  mesi e mesi e mesi, ed ella osserva la v,ita passarle  davanti agli occhi come fosse una pellicola di un film che non ha più  interesse a guardare .
Poi, scatta qualcosa. Poi, un pensiero alza la voce, fa ammutolire tutti gli altri pensieri scoordinati ed urlanti e dice “basta così “.
Non è  cambiato nulla all’esterno, ma tutto invece, sta iniziando a cambiare all’interno.
I week-end non la trovano più impreparata e non teme la tentazione di tornare sulla panchina o l’assalto sgradito di Ansia, individua cosa sia necessario fare. Sceglie la vita. Opta all’inizio per cose che hanno a che fare con la manualità e che distraggano la mente stanca.  Si inventa giardiniera ( può non sopravvivere una pianta, ma si accetta la sconfitta ), e pittrice , inizia a decorare bottiglie e programma passeggiate, commissioni, letture, film. Insomma non un’ora viene più lasciata al caso .
Funziona. Oggi non ha più bisogno di fare alcun programma e davanti ai suoi occhi non passa più quella pellicola. Oggi lei e’ una dei protagonisti di quel film che proietta la sua vita, coprotagonista anzi , unitamente a tutti coloro che ama  e che la amano .
Non spaventatevi delle ore in cui sarete soli, ma trovate il vostro sistema perché questo tempo non vi inghiotta.
Aprite quegli occhi, svegliatevi, resistete, cercate aiuto. E sarete in salvo in meno tempo di quanto potete ora immaginare. E sarete una ex vittima .
Sarete di nuovo persone libere .

E non  vergognatevi mai dell’amore che avete dato e non vergognatevi delle sciocchezze che avete fatto.
Cominciate a ristabilire un ordine vero : vada la vergogna da chi dovrebbe averne e la gentilezza a chi ha diritto di riceverne : voi .

 

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34 pensieri riguardo “Non guardate il profilo social dello psicopatico o del narcisista perverso”

  1. Io ho attivato il no contact sono tre mesi oggi ho parlato con una sua ex amante per me è stata come fossi una liberazione parlo di matrimonio importante 30 e passa anni e ora sta ingannando una ragazzina di 22 anni solo che la ragazzina sapeva chi prendeva

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  2. Verissimo… Anche io guardo i social per sapere, dedurre, criptare, interpretare; cerco indizi o prove lampanti di un amore nuovo, migliore, di una donna che è stata scelta mentre io non ero abbastanza. Ed ho anche notato qualcuna e penso ad una in particolare. Vorrei fortemente uscirne ma sembra impossibile…
    E’ andato via da circa 15 giorni, non lo sento, non l’ho più visto e stavolta è la fine veramente. Solo perché lui l’ha deciso, non perché io abbia davvero colpe (nonostante lui l’abbia data a me). Mi ha “schifata” al nostro ultimo incontro e poi spezzato ogni rapporto e legame gettandolo al vento. Ed io sento fortissima la mancanza. Lo sogno, lo penso nella mia mente in dormiveglia. E’ un pensiero che non si stacca…e Facebook, Instagram, fanno parte di questa ossessione. Sono stata da una psicoterapeuta ma non mi ha ancora richiamata per un secondo appuntamento, ho comprato molto libri, sto uscendo ma nulla…NULLA! Non c’è nulla che mi stia salvando. E c’è sempre più buio. Adesso arriverà anche questo ponte del 2 giugno. Non ne ho le forze….

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    1. Ti consiglio di cercare anche dei gruppi di auto aiuto , su Facebook ce ne sono molti . E’ molto importante condividere e trovare comprensione e conforto. Ti consiglio inoltre di leggere tutto sulla psicopatia e narcisismo maligno e sulla dipendenza affettiva . 15 giorni sono pochissimi, il percorso è’ lungo e doloroso e serve grande determinazione e voglia di guardarsi dentro. Ma questo percorso non inizia finché tu non attui un totale no CONTACT ( inclusi sguardi al profilo ). Sara’ dura e i sintomi del trauma se del l’astinenza sembrerà ti facciano impazzire : non è così . Leggi anche su questo blog articoli come 18 passi per dimenticare il narcisista .

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    2. Fatti forza. Non sei sola. Il mondo è grandissimo e la vita bellissima. Te lo dice uno che ha tentato di togliersela. Vivi, ti prego. Lo devi a te.

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  3. Quello che scrivi è una santa verità. Io sono in no contat da un anno, non ho visto e voluto sapere più nulla. E pensa dopo una convivenza di 25 anni. Il vuoto, la tristezza, l amarezza, la delusione sono ancora presenti, specie nei weekend, come scrivi tu carissima Marina. Non ho più amicizie, per lui ho abbandonato tutti, e a 50 anni non è facile ricrearle. Le difficoltà economiche che devo affrontare non mi permettono né di iscrvermi ad una palestra, né a pensare ad una semplice vacanza, inoltre mi sta seguendo uno psicoterapeuta per farmi aiutare in questo percorso di guarigione. Un grande sacrificio, ma devo farlo per il mio benessere. Spero di farcela, di ritrovare il sorriso, la spensieratezza , la gioia di vivere.

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  4. Continuo a leggere questo ultimo articolo. Ho iniziato il no contact da un mese dopo essere stata scaricata via telefono dopo la mia ribellione. Sparito. Ho pero’ occasione di incrociarlo per motivi lavorativi. Mi sto facendo seguite da una terapeuta. Il danno e’ pesante. L’ esposizione a questo mostro e’ stata lunga e dilaniante. 9 anni di triangolazioni, violenza psicologica e non. Lui invece libero e tronfio del suo successo lavorativo che oltre a renderlo forte e’ una trappola per nuove prede. Lui ha 64 anni

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  5. Che tristezza …che tristezza anche constatare che questi maligni personaggi alla fin fine sono solo delle squallide marionette: si comportano tutti secondo un grottesco orribile iter…hanno comportamenti standardizzati e simili…come e’ possibile? Io dopo 5 mesi di lotta con me stessa per uscirne (non dico altro solo chi ha provato questo abisso puo’ capire) sono giunta alla conclusione che cio’ che accomuna persone diverse che pero hanno simili atteggiamenti sia la Malvagita’, il piacere che traggono nel fare del male e nel distruggere almeno emotivamente e psichicamente le loro vittime. Per quanto mi riguarda io mi sento come se fossi stata graffiata dall’artiglio del. Diavolo…Ho subito un.attacco del maligno e non lo dico in.senso religioso e/o esoterico…L’ombra mi ha lambito MA NON MI HA PRESA ….Mi ha lasciata emotivamente in.fin.di.vita e’ vero, ma sono riuscita a realizzare il vero volto del mostro e l’orrore che ho.provato mi sta dando la forza di reagire. Ci provo…

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  6. Leggere questo articolo mi ha confermato quello che già sapevo. Mi ha assolto dopo che io mi ero processato e condannato. Grazie a me e all’amore di chi mi è sempre stato accanto mi sono liberato. Certe persone sono come malattie.

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  7. leggo questo articolo e davvero penso che avrei potuto scriverlo io. Ho scoperto una settimana fa che mi ha raccontato sei anni di bugie. “era separato in casa, non aveva più rapporti, stava andando via di casa” io cieca. Innamorata, sciocca e cieca. E ho creduto a tutto. E quando una settimana fa mi ha chiamato per dargli una mano perché lei, aveva scoperto tutto e lo ha sbattuto fuori di casa, io sono anche corsa da lui. Un’ora di macchina ad andare, un’ora a tornare per stare li un quarto d’ora e in quel quarto d’ora scoprire che mi ha mentito per sei anni. Che non era vero niente, che mentiva a me e mentiva a lei.
    Adesso sono sotto terra, perché da quel giorno dopo aver risposto alle uniche parole che mi sono uscite ‘sei un uomo di merda’ lui ha risposto ‘lo so’ ed è sparito.
    Io lo vedo per lavoro ma non sono mai più riuscita a guardarlo in faccia, è più forte di me, non ci riesco. Lui è muto, non dice una sola parola, se mi passa davanti non mi saluta, praticamente la colpa è diventata mia.
    Io per provare a salvarmi l’ho bloccato su ogni social network e l’ho bloccato su that’s up, telegram, telefonate.
    Se volesse, come ha sempre fatto, mi avrebbe scritto una mail o mi avrebbe preso di peso per provare a parlare.
    Ma mi ha preso in giro cosi tanto da non fregargliene nulla di me evidentemente.
    Io conto i giorni che passano, come fanno i drogati. Sto male, sto veramente male e sto convivendo col mio dolore.
    Ho la mia amica vicino che mi ascolta e mi aiuta ma per il resto è tutto un fare finta di star bene con pause sigaretta improvvise per sfogare il pianto.
    Ma non torno indietro, perché è dura è vero ma tornare indietro e cercarlo significherebbe avere ancora poco rispetto di me, anzi, nessun rispetto di me.
    Nonostante mi manchi da morire, nonostante mi manchino le sue mani, il suo abbraccio, il suo sorriso, il suo profumo. Ma non torno….

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  8. Salve,
    vorrei provare a chiedere se tali tipi di dinamiche (ugualmente dolorose) possono presentarsi anche in un rapporto diverso da quello di coppia, come in un legame di amicizia storico ad esempio.
    Grazie e buona fortuna a tutti

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      1. Grazie della risposta, davvero. Posso chiederle ancora se per esperienza la sensazione di sentirsi come dire” sbagliati” è una conseguenza naturale, anche dopo diverso tempo ? (se guardando l’altra persona che ha mandato avanti tranquillamente la sua vita, ci si arrivi a chiedere se il problema risieda in noi, o se addirittura siamo noi i narcisisti e non loro?)
        Mi ha putroppo raccontato delle bugie clamorose nell’arco degli anni (che poi uno si chiede ma perchè? che senso aveva mentire?) mi ha liquidato alla fine con una freddezza chirurgica e disarmante, come se non mi avesse mai conosciuta prima (diceva che ero la sua famiglia), ha lasciato intendere alle persone a me vicine che il problema fossi io senza che me ne accorgessi, ma questo già molto prima di chiudere i ponti , e nonostante tutto, trattandosi di un’amicizia storica (cresciute come sorelle eravamo unitissime) e non essendomi resa conto della cosa e le ho augurato tutto il bene possibile credendo nella tesi della crisi esistenziale, e lei mi ha ringraziato per averle tenuto una porta aperta (ci ritoveremo diceva).
        Scoperta la verità glielo comunico (come se avessi parlato al vento, per la serie è andata così, mi ha consigliato solo di non fidarmi di tutte le persone che incontrerò nella vita perchè io sono buona e gli altri poi mi fanno del male).
        Non mi permetto assolutamente di fare diagnosi sono solo arrivata a tutto questo cercando una spiegazione a certi comportamenti ( al mio chiedere spiegazioni lei mi ha menzionato il meccanismo della proiezione, dicendo che aveva proiettato su di me il malessere che aveva lei ,dandomene la colpa)
        Ha ricomiciato un nuovo ciclo con nuove persone in tutta tranquillità e non l’ho mai più sentita (nè lo desidero perchè voglio ricominciare una vita fatta di cose vere, è passato diverso tempo).
        La consideravo una delle persone più buone ed integre che avessi mai conosciuto, sicuramente anch’io ho i miei difetti ed i miei errori ma una cosa così è proprio dolorosa, non per la conclusione in sè, ma per il modo disarmante in cui avviene e perchè ti crolla tutto quello in cui credevi.
        Grazie davvero per l’ascolto

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      2. Certo, e’ frequente che la vittima dubiti di se stessa .” Avrò compreso davvero la sua personalità o sono io ad aver problemi? Io ad aver esagerato? Io ad aver indotto l’altro /a a fuggire ? Ma non sarò io ad essere un narcisista? Questi pensieri sono il frutto della deprogrammazione che attuano e sono anche la conseguenza del fatto che accettare una verità tanto dolorosa e grave e’ difficile così , a volte, darsi la colpa alleggerisce l’orrore. Lo scarto che attuano infine è’ sempre netto e anaffettivo poiché per loro non esistiamo quindi con un reset veloce si tolgono di mezzo chi non gli serve più ; anche l’opera di distruzione dell’immagine dell’altro ,precedente lo scarto , e’ molto tipica . Vai oltre , il mondo è pieno di persone sane con cui stabilire rapporti umani veri

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  9. Grazie di cuore, grazie. Ho ancora un paio di amicizie che per ragioni varie frequento poco, ma il suo esserci permeante negli anni mi ha fatto terra bruciata intorno (è anche responsabilità mia che gliel’ho lasciato fare) e ad oggi faccio molta fatica a pensare di ricostruire dei rapporti, non per diffidenza negli altri, ma come se il mio modo di vedere la vita e le cose fosse stato buttato giù, anche se ora sento una nuova consapevolezza e non tornerei più indietro (se ripenso al mio passato anche in altri rapporti affettivi anche di coppia intravedo dinamiche simili, credo di esserci abituata da sempre). E’ stata permeante in tutto (dovevamo realizzare un attività lavorativa insieme ad altre persone, solo alla fine ho capito che era probabilmente un altro modo per non lasciarmi andare e non una reale intenzione).
    E’ vero tanto il fatto che in alcuni momenti attribuirsi la colpa alleggerisce il dolore (come per controllarne la responsabilità, se è colpa mia me lo merito e allora doveva andare così e l’altro è salvo).
    Ora sbandiera sui social una nuova grande amicizia (era contrarissima ai social, salvo poi scoprire che c’era su da anni sotto pseudonimo e che gestiva una rete di conoscenze varia e non solo virtuale), con una ragazza più piccola, con la quale parlano di incontri speciali, una ragazza che mi sembra molto pulita e che ahimè mi ricorda in parte me un decennio fa, nel pieno dell’ingenuità dei vent’anni, come se avesse ricominciato lo stesso giro da capo (o almeno questa è la sensazione).
    Ha avuto il coraggio di dirmi l’ultima volta che ci siamo viste quando ho scoperto tutto che che parte di lei non prova affetto per me (mi ha guardato dritto negli occhi), ma che spererà per sempre che ci ritroveremo (per la serie potrei tornare). Credici, aggiungerei io.
    Anche alla mia famiglia ha riservato il medesimo trattamento anche peggiore, si è dissolta nel vuoto.
    Non è ancora facile (ho tanto da ricostruire) ma ho una forza in me anche se emergente che spero mi aiuti a fare meglio, fortunatamente riesco a stare bene anche da sola almeno questo, nel senso che non soffro la solitudine, posso stare anche con me stessa (mi piace anche fare delle cose da sola e ne sto riscoprendo il bello), nel senso che i rapporti per me non sono una cosa per riempire un vuoto che non ho o il tempo, ma il frutto di condivisione e affetto.
    Grazie ancora di cuore e un augurio a tutti voi che siete persone speciali per tutto il dolore che avete sofferto.
    E grazie a Lei per il tempo che dedica per aiutare gli altri.
    Un saluto

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  10. Lui 50anni ,io 31.ci conosciamo in un momento di grande dolore per me,quando avevo scoperto di avere il cancro.mi dice di non volere una storia “seria” perché non riesce piu ad innamorarsi(troppi traumi in passato) ma di provare un enorme affetto per me..ahimè mi accontento..Dopo aver fatto esami clinici per una “strana infezione batterica” che m ha assalita,scopro dopo un anno e mezzo di relazione e in procinto di una vacanza di alcuni gg assieme(pagata da me)..che mi tradisce con altre 8(per sua ammissione).
    Sono morta quel giorno.più che per il Male che mi ha assalita,per il male che mi ha svuotata dentro.L’istinto d sopravvivenza mi fa venire voglia di farlo a pezzi.Letteralmente.Eppure mi sento io la cretina di tutta la situazione.Vorrei solo che anche le altre sapessero..per evitare ciò che io ho subito..

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  11. ciao grazie che esiste. ..ho grosso problema. .3 anni matrimonio .. una bambina di un anno.. mi ha tradito con un uomo. .mi ha fatto violenza come lui e sua madre. .ho passato una brutta malatia pospart. ..e sempre colpa mia. ))… sto passando una momenti difficili. ..come mi consigliate? ? ..non so .con bambina picolissima. .fumo un paketa al giorno. .

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  12. La mia esperienza è durata 7 mesi …
    A leggere i commenti di altre persone, temo che nel dolore e nella sofferenza debba ritenermi fortunata.
    Prima di leggere questo blog .. mi ero fatta un’idea della sua persona, che non era molto dissimile da ciò che viene qui descritto..ma non credevo mai potesse avere una tal gravità. Sembra la descrizione minuziosa della sua persona .. ed è agghiacciante anche solo pensare che esistano altre persone oltre a lui così. Mi sento in trappola, come nel film di Rosemary Babe, stessa sensazione, anche se dinamiche completamente differenti. Sono 3 giorni che ho attivato il nocontact , ma già prima da 25 giorni ero riuscita a stargli alla larga. Una differenza che dirò rispetto ad altri commenti che ho letto, è che a me non manca, non mi manca più..mi fa solo tanta impressione, lo paragono ad un killer e ne ho solo tanta paura, non ho più alcuna tentazione di avvicinarmi per farlo ragionare .. perché già da sola stavo avendo la presa di coscienza che fosse inutile. Il momento più agghiacciante in cui mi sono accorta che c’era qualcosa in lui che non fosse normale, è avvenuto i primi tempi che stavamo insieme ed ascoltavamo la musica (teoricamente una delle sue più grandi passioni) , li non ho visto emotività nel volto, non ho visto il trasporto che avevo io nell’ascoltare uno dei miei brani preferiti, non ho percepito condivisione…ho percepito solo un gran senso di vuoto guardandolo .. come se non avesse l’anima .

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  13. La mia storia è cominciata un anno fa.
    Lui, 33 anni, io 32. Conosciuti tramite amici in comune.
    Ora, leggendo ed informandomi, lui tenne con me esattamente il tipico approccio del narcisista. Era brillante, sempre presente, mi faceva sentire la sua regina, ero perfetta ai suoi occhi e tutto era magnifico.
    Il nostro percorso è stato leggermente diverso dal tipico percorso “narcisista/vittima” in quanto, un mese dopo l’idillio si ripresenta la ex fidanzata storica con cui è evidente, condivide ancora molto.
    Lui entra in crisi, inizia a sentirsi e a fare la vittima delle situazioni, mi chiama di notte in crisi e io corro da lui a consolarlo, ci diciamo di amarci, mi dice che ama sia me che lei, al che decido di troncare la relazione.
    Sono ferma, dura e decisa e lui tracolla. Inizia a mandare messaggi ad ogni ora, ad offendermi dandomi della cretina in diverse situazioni, a citofonarmi a casa senza avvisare, la domenica mattina o il mercoledì sera, per lui è indifferente, orami aveva perso il “controllo di me.
    Io mantengo le lontananze per un mese, poi subentra la malinconia e l’astinenza e lo ricontatto.
    Lui mi accoglie a braccia aperte e riparte la danza, lui sempre vittima, io sempre di polso, lui nel frattempo si è riavvicinato alla ex, ma manteniamo il nostro rapporto per lo più basato su una presenza continua durante il giorno tramite whatzapp, ci scriviamo sempre, ad ogni ora, per ogni cosa, non mi concentro più sul lavoro e tutto il mio mondo torna ad essere lui che però sta rivalutando il sentimento per la sua ex.
    Abbiamo rapporti, ma sono “freddi”, duri e in lui sento rabbia e cattiveria che sfoga si di me durante il sesso. Finito quel momento lo sento lontano, freddo, addirittura mi dice “lo facciamo solo per sport, lo sai?” .
    Li ora capisco, è partito il suo narcisismo perchè in me ha finalmente trovato una debolezza. Mi sono innamorata e sono totalmente volnerabile. Sopporto offese, mi offro per risolvere suoi problemi fisici, mi dice che dopo che mi vede rimane senza energie e che dopo il sesso gli subentra l’ansia. Non è più innamorato di me e mi vede come amica.
    Io soffro e lui si rafforza, io lo prego di darci un’altra possibilità e lui non mi risponde, io gli dico di amarlo e lui niente, nessuna possibilità di rimediare a tutti i nostri errori.
    Un giorno vado fuori casa per un week end con un’amica e lui torna all’attacco dicendomi di volermi bene e che si preoccupa per me, io non gli rispondo e il giorno dopo scrive di nuovo, gli rispondo fredda e senza dettagli.
    Silenzio per qualche giorno, poi mi manda un link di una nostra passione comune, io non rispondo. Lui sparisce.
    Non mi preoccupa il suo ritorno, non ho molto da dirgli ormai. Mi fa paura che arrivi in un giorno in cui sento molto la sua mancanza.
    Ho paura di risentirlo perchè ogni volta è un pugno all’anima, un dolore al petto, mi manca il respiro e mi viene da piangere.
    Ora razionalmente io non lo voglio più, ma non posso negare che mi manca.
    Ho avuto a che fare con una persona disturbata, il narcisismo è un patologia e tutt’ora vorrei aiutarlo facendogli capire che ha bisogno di essere seguito, ma so che sarebbe inutile.
    Forse ci arriverà da solo, forse no, forse con me è stato solo un “caso” questo comportamento o forse no.
    Ma ora io voglio amare me stessa prima di ogni altra cosa.
    Un abbraccio a tutti e forza! se ne esce sempre!

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  14. Mi sono riletta svariate volte questo articolo con il sorriso. Non sono sola 🙂
    Viene descritto alla perfezione ciò che ho provato e che provo tuttora, nel mio caso è passato pochissimo tempo dal no contact e altrettanto poco dalla rottura; ma è stata anche una storia durata, per mia fortuna, solo tre mesi. Eppure mi ha schiacciata e lasciata senza respiro. Ho il magone solo a scriverne.
    Grazie 🙂

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  15. Ciao a tutti/e,
    ho letto per caso questi utilissimi articoli riguardo i narcisisti patologici e i manipolatori affettivi e devo dire che mio malgrado ho capito immediatamente di avere avuto a che fare con un uomo (se così può essere definito) del genere.
    Vi spiego la mia storia e spero di ricevere consigli e allo stesso tempo di essere di aiuto a chi come me ci è passata, ci sta passando o ci passerà.
    Io 24 anni , lui 40, ci conosciamo nell’ottobre del 2012 tramite facebook. Iniziamo a frequentarci e nel dicembre dello stesso anno abbiamo il nostro primo rapporto sessuale. Passa qualche mese fino a quando io gli chiedo di definire meglio il nostro rapporto (non mi bastava più il vederci una volta a settimana). Risposta:”devo fare il mio cammino, quindi tu vai per la tua strada, io per la mia”. Lì per lì ci rimasi male perché lui mi piaceva e parecchio. Una settimana dopo io e la mia migliore amica veniamo invitate a casa di una coppia di amici ,marito e moglie, in un’altra città. Doveva essere una semplice cena a quattro e invece alla cena si sono aggregati altri due ragazzi invitati dalla coppia; è stata una serata un po’ alcolica e con uno di questi ragazzi c’è stato un bacio. Una settimana dopo escono delle foto su fb che mi mostravano molto agghindata (vestito corto e tacchi)… bene, da lì in avanti LUI ha cominciato a farsi risentire attraverso messaggi inequivocabili dove mi diceva che era giusto il suo timore di non fiducia nei miei confonti e talvolta cercandomi nel cuore della notte con offese su offese. Questo rapporto (caratterizzato da alti e bassi, da offese tipo troia, puttana, merda, bastarda infame alternate a ti amo, sei la mia vita, per te avrei fatto di tutto) è durato circa quattro anni e mezzo. è finita da giugno di quest’anno (è appunto da giugno che abbiamo smesso di sentirci) perché lui era convinto che io lo tradissi. Convinzione che ha sempre portato avanti strenuamente fino a distorcere la realtà per farmi diventare pazza e farmi ammettere quella che era la SUA verità. Io non ho ceduto, né tanto meno ho voluto assecondare i suoi deliri e per questo lui si è allontanato dicendo che “non potrebbe mai stare con una che non ammette la verità e che basa la propria vita sulla menzogna”.
    Ad oggi posso dire che razionalmente non vorrei più tornare con lui dato che ho capito il suo tipo di personalità e con un uomo del genere non vorrei mai e poi mai costruire una famiglia ma in ogni caso, e mi odio per questa ragione, mi manca.
    Mi sto facendo seguire da uno psichiatra e sto prendendo uno psicofarmaco. Ho problemi col cibo, in passato ho sofferto di anoressia per la separazione dei miei genitori e ora soffro di fame nervosa e compulsiva (sono aumentata parecchi chili). Sto attuando il NO CONTACT (blocco sms, chiamate, whatsapp, facebook e instagram)…è anche capitato di vederci per caso ma io l’ho ignorato completamente, lui idem.
    Mi chiedo solo quanto tempo impiegherò a ritrovare il sorriso,la gioia di vivere e la voglia di amare che ho sempre avuto senza avere più il pensiero di questo “mostro”.
    Ah e se dovesse ritornare, cosa che dubito, perché ormai è passato del tempo, se dapprima avrei ceduto ora come ora, dopo tutte queste informazioni, io non ci sarei.
    Grazie a tutte/i per esserci… pensavo di essere l’unica, invece siamo spaventosamente in tante/i.

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  16. Utilizzano i social in modo magistrale, immagini, status, frasi ad effetto che possono adattarsi a qualsiasi preda, quella che sta per cascarci e quella che ci è già cascata. Ognuna pensa che sia rivolta a sé, ma non è così. Loro fingono tutto. E le frasi che lasciano intendere che ci sia qualcun altra, pure quelle sono finte. Studiano, agiscono e aspettano. E ti immaginano li, a torturarti e soffrire per loro. Perché solo donando sofferenza loro acquisiscono importanza e valore. Per togliere loro l’alimentatore è bene non andare a spiarli perché il dolore è li che ci aspetta. Aspetta proprio noi.

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