Lo scarto dello psicopatico e del narcisista patologico

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“Un grido mi è morto dentro, non sia sepolto né compianto,
non venga ricordato né celebrato. Persino il pianto nasce da uno slancio”. 

M.M.

La relazione sentimentale con uno psicopatico o narcisista patologico si sviluppa attraverso tre fasi: idealizzazione, svalutazione e scarto finale.

Lo psicopatico possiede, come abbiamo visto, una “maschera di sanità”che gli consente di agire indisturbato nella società e di muoversi in ogni contesto sociale, riscuotendo l’approvazione generale.

Molto frequentemente, egli mostrerà cosa si nasconda dietro la maschera di persona normale, corretta, affascinante, vincente e, sostanzialmente, sana, soltanto nei confronti di persone determinate, riversando contro di esse ogni sorta di angheria e sopruso.

Il Dott. P. Cianconi ed il Dott. H. Marietan, psichiatri esperti in psicopatia, abbracciano la corrente secondo la quale gli psicopatici sarebbero una sorta di gruppo minoritario di riserva che la razza umana ha creato per difendersi in caso di necessità estreme e straordinarie, quali guerre mondiali, disastri naturali, ossia in quelle circostanze in cui sarebbe vitale per la collettività essere guidati da soggetti insensibili alla paura e privi di freni morali. “Colui che normalmente è considerato freddo insensibile e crudele in guerra viene chiamato eroe. Gli psicopatici sarebbero parte di un gruppo di riserva dell’umanità in caso di emergenza, ma in uno stato di normalità sono assolutamente scioccanti”, sostiene Marietan .

Da quanto detto, si può immaginare quanto crudelmente lo psicopatico ed il narcisista maligno possano gestire l’ultima fase della loro rappresentazione dell’amore con il partner .

Dapprima, la preda è attirata seduttivamente con l’inganno e la falsa tenerezza, posta al centro di attenzioni vacue e scene spettacolari, viene considerata e fatta sentire una principessa o la salvatrice della triste ed irrisolta vita di questo individuo perverso. Nella fase successiva, viene gettata nel pozzo della svalutazione subdola e quasi inafferrabile e della violenza psicologica via via più manifesta.

A questo punto, vi sarà l’epilogo della farsa, lo scarto finale della vittima. Lo psicopatico ed il narcisista maligno attuano lo scarto adottando due modalità alternative: lo scarto indotto o lo scarto agito direttamente.

Chi pensa, infatti, di aver deciso autonomamente di interrompere la storia, molto spesso commette un grande errore.

Lo psicopatico ed il narcisista patologico interrompono la relazione esclusivamente nel momento in cui lo decidono anche se formalmente è il partner a chiudere.

Attanagliato dalla noia della relazione, che subentra non appena ha la percezione dell’attaccamento e della dipendenza della preda o allorché la stessa inizi a rivendicare il diritto a veder rispettate le sue esigenze emotive ed aspettative di vita, lo psicopatico chiude il sipario.

In alcuni casi, lo psicopatico e il narcisista patologico taglieranno i ponti proprio quando la relazione sembrerebbe essersi avviata a normalità; il gusto sadico di aver provato a se stessi che si può realizzare la truffa emotiva fino in fondo è irrinunciabile giacché gli conferisce l’ennesima conferma del loro potere di vita e di morte sul partner –oggetto.

La sfacciataggine di voler apparire come la parte sana e corretta della storia ed il sadismo che li contraddistinguono portano frequentemente il perverso ad adottare la strategia dello scarto indotto, fa cioè in modo di essere lasciato.

Come si fa a capire se sia stato lo psicopatico ad indurre e manipolare la vittima al fine di essere lasciato o, invece, essa ha davvero chiuso perché giunta alla consapevolezza  che sia la giusta soluzione? Dalla reazione del narcisista maligno.

Lo psicopatico, qualora venga lasciato senza che lo abbia lui stesso pianificato, non mollerà la preda, la tormenterà cercandola, ergendosi a vittima abbandonata, minaccerà il suicidio, scatenerà la rabbia furiosa, insulterà, commetterà atti persecutori, fino ad riottenere ciò che vuole: il suo oggetto, il suo burattino.

Nel caso in cui, al contrario, la chiusura sia stata preordinata ad arte, il manipolatore perverso scomparirà o si lamenterà blandamente con la vittima, salterellando allegramente qua e là tra le  prede più fresche.

Scarto indotto – La spirale di violenza psicologica, le sparizioni e le ricomparse intermittenti, il trattamento del silenzio, la freddezza, che stanno già da tempo dilaniando la vittima, trovano l’apoteosi in questo momento: i tradimenti vengono mostrati quasi apertamente, miriadi di indizi disseminati ovunque, le critiche si fanno incessanti, il sesso diventa un miraggio o assume contorni sempre più torbidi ed insostenibili. La vittima annaspa disperata, non riconosce nel volto ostile l’uomo di un tempo, non si spiega tanta crudeltà, si interroga ossessivamente su cosa abbia mai commesso per scatenare il declino di quella che all’inizio sembrava una favola. La preda non ha strumenti efficaci per spiegarsi cosa sia diventata la storia, quale sia il modo per tornare alla pace. Lo psicopatico non accetta i chiarimenti, elude le domande, rigira le frittate, di fatto si oppone e fa resistenza a qualsiasi tentativo di reale miglioramento, mente apertamente, negando anche l’evidenza.

Le umiliazioni in questa fase sono terribili anche perché la vittima, impazzita a causa del caos generato dal perverso e ormai priva di ogni certezza, avverte se stessa sull’orlo del baratro e percepisce che il partner le sta letteralmente scivolando tra le mani. Nulla sembra fermare questa corsa verso l’abisso e tuttavia la vittima si aggrappa ad ogni appiglio pur di non scivolare giù nel burrone.

Il perverso, invece, rimane imperturbabile, ridicolizza la vittima, sordo dinanzi alle grida di rabbia e paura, cieco di fronte ai movimenti sconnessi del partner, che ogni giorno perde un po’ della propria dignità, del proprio equilibrio e di ogni buon senso. Eppure, di fronte all’ennesima malvagità, scoperto l’ultimo dei tradimenti, venuta a galla l’ennesima menzogna, la preda raccoglie le forze, si ribella e va via.

Lo psicopatico è soddisfatto: ha manovrato anche questa vittima fino alla fine. Certamente, era già da tempo che si impegnava nella fase di idealizzazione con altre ed era pronto a consentire ad una di loro di scalare la gerarchia e scardinare il ruolo occupato dalla vittima uscente.

Quest’ultima, durante la fase dello scarto, può aver perso il controllo, essersi lasciata andare a telefonate incessanti, messaggi disperati, suppliche per incontrarlo, controlli sui social, pedinamenti  o manifestazioni di rabbia: tutto questo sarà strumentalizzato dal manipolatore che la diffamerà presso amici e parenti, sovente la denuncerà per stalking o molestie, con l’approvazione della nuova favorita, la quale, sedotta e trattata da principessa, guarderà adorante il suo re, tormentato da quella che appare effettivamente come una povera pazza.

Scarto agito – Altre volte, il manipolatore patologico agisce personalmente per chiudere la relazione e lo fa operando un taglio veloce e netto degno di un chirurgo. Egli semplicemente scompare. Scompare di punto in bianco anche se la sera prima sussurrava dolci parole. Lo psicopatico non dà spiegazioni vere, si rende trasparente, inaccessibile, inesistente. A volte, il perverso  blocca gli accessi al telefono, non risponde alla chiamate, passeggia ovunque con la nuova fiamma e la vittima crolla.

Quale essere umano chiuderebbe una relazione in questo modo? Sebbene egli si sia reso responsabile durante la relazione di ignobili gesti, sebbene il partner abbia perdonato, atteso, soffocato le proprie esigenze, il narcisista patologico o lo psicopatico sembrerà colui che ha ricevuto gli affronti.

Purtroppo, secondo la sua logica, la vittima non esiste davvero più, non c’è nei ricordi, non sente nostalgia, non ha sensi di colpa, non ha dubbi, non ha pietà né affetto.

Qualche volta, recitando la parte della persona perbene, può fornire false spiegazioni o può fingere di essere affranto, può allontanarsi dicendo “rimaniamo amici” al fine di assicurarsi un varco di rientro in caso gli servisse.

La vittima a questo punto è ridotta a brandelli ed ha solo macerie intorno a sé, impazzisce dal dolore e la dipendenza le trapassa le carni come filo spinato.

L’orrenda avventura con il predatore più spietato del pianeta, tuttavia, non è quasi mai terminata.

Lo psicopatico torna dalla sua vittima a distanza di tempo, torna come se nulla fosse accaduto, torna per testare il controllo ed il potere su di lei, non certo perché la desideri davvero.

Uno dei principali ostacoli che la vittima incontra nel rapporto con lo psicopatico è entrare nella sua prospettiva di ragionamento; tale difficoltà permane anche dopo che ella ha identificato il disturbo della sua personalità e questo le impedirà a lungo di rendersi totalmente inaccessibile.

La danza macabra delle fasi idealizzazione-svalutazione-scarto si ripete varie volte, ma la durata di ognuna di queste si riduce ed aumentano violenza e modalità distruttive.

Nel caso in cui la preda non abbia compreso la natura del perverso, ella ricadrà nella spirale e danzerà più e più volte con il carnefice come una marionetta disarticolata, sino ad ammalarsi o sino al momento in cui verrà definitivamente scartata da lui.

A volte è la vittima stessa a contattare lo psicopatico dopo lo scarto e ad esporsi alla sua freddezza o al riaprirsi del ballo mortale; altre volte, dopo mesi, è il manipolatore a farsi vivo con comunicazione scritte a cui seguono le inevitabili risposte della preda. Se essa resiste, allora,il predatore rinforzerà la tipologia di riaggancio, lanciando false promesse, tenerezze, fingendo, di nuovo, l’interesse iniziale. A questo punto, la preda scambierà questi gesti per amore, spererà sia intervenuto un miracoloso cambiamento e, seppur divisa tra rabbia, paura ed amore, si lancerà tra le braccia dell’aguzzino che continuerà il massacro.

La vittima di uno psicopatico rischia la salute mentale e fisica, si ammala di disturbo da stress post traumatico e incorre nel pericolo di rimanere per sempre nell’harem, ovviamente col ruolo di riserva a cui di tanto in tanto viene concessa una briciola.

Le uniche vie di salvezza sono la consapevolezza che la relazione non ha possibilità alcuna di trasformarsi in qualcosa di sano ed il blocco totale, emotivo e materiale, del predatore umano. Contatto zero.

 

16 pensieri riguardo “Lo scarto dello psicopatico e del narcisista patologico”

  1. Proprio quello che e capitato a me ed e orrendo ,perche’ mi sono resa conto dei suoi comportamenti strani e tossici dopo 26 anni di matrimonio con tre splendidi figli usati e manipilati e contro di me ,non hanno piu fiducia mi spiano ,un disastro insomma ,io ne sono uscita distrutta e ancora incredula di aver amato uno psicopatico.vado avanti per poter salvaguardare i miei figli se riesco.triste molto triste e doloroso

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  2. Mi trovo in una situazione molto simile. Lui bellissimo, studente, giovane e intelligente. Una sera ci troviamo e da un bacio inizia la relazione. Dopo una settimana da sogno iniziano i primi segni. Spariva per ore, era sempre impegnato, doveva costantemente studiare. Quando ha finito gli esami prima mi ha promesso di vederci un po di più poi è partito per un viaggio di due settimane. Nel mentre continuava a tenere la ex sui social che metteva mi piace ad ogni foto e continuava ad aggiungersi studentesse a profusione. Al chrle gli ho chiesto la motivazione. E per lui tutto questo era normale. 5 mesi di litigi per le sue sparizioni, per le sue foto da belloccio in cui tutte le ragazze chr si aggiungeva interagivano. Alla fine ho deciso di lasciarlo. Più volte. Ma lui non è mai cambiato. Prima di partire per l ennesimo viaggio la botta: voleva essere solo mio amico. Nel mentre la trafila della conoscenza di decine di ragazze continuava tutto sotto i mmiei occhi. Sembrava avesse piacere dalla mia disperazione. Gli ho inviato un ultimo messaggio di addio a cui ha risposto con un ok. E ha iniziato a mettere foto equivoche sui social( due caffé uno di fronte all’altro, hashtag con su scritto happiness con le sue solite foto da piacione). Ho deciso di bloccarlo dappertutto. L’iter è lungo, ma ora so che tutto questo è un piano fatto e ricamato ad arte.

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    1. Ho conosciuto un poliziotto di questo genere subdolo. È una belva terrificante, da manuale.
      Bugiardo, manipolatore e violento. Fate attenzione e alle prime avvisaglie, scappate via

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  3. 30 anni di amore, così credevo, tre figli, è una vita passata a lavorare insieme ( abbiamo un bar) . A Febbraio ha iniziato a dire che era in crisi di mezza età, ad Aprile teneva comportamenti strani, ho registrato due sue telefonate in macchina. Ho scoperto che aveva l’amante ( ex dipendente) da 5 anni , stavano facendo terapia di coppia, l’amante e’ incinta ma non sa se il padre sia mio marito o suo marito !!!
    Beh mio marito ha dapprima negato l’evidenza ma non ha cambiato i suoi atteggiamenti …ho così capito che è un narcisista patologico vero e proprio! Ed io accecata dall’amore ho creduto a tutte le bugie che mi diceva! La cosa più grave è che ora viviamo separati ma io lo amo ancora ma lotto con me stessa perché non cada più nella sua trappola.
    Vado dallo psicologo ma soffro tantissimo!
    Lo vedo tutti i giorni al lavoro ed è durissima fare finta di nulla
    Spero di farcela!!! Voglio riconquistare la stima di me stessa! Lui ha ancora atteggiamenti svalutanti nei miei confronti
    Voglio essere un esempio per i miei figli!

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  4. Io credo di aver subito lo scatto indotto.
    È sparito nel nulla da 20 giorni..
    Nessun blocco ma ha tolto gli accessi ovunque…
    Sto male nonostante sia il peggiore dei narcisisti maligni …violento bugiardo e tossico….nn riesco ad uscirne

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  5. Ti capisco molto bene purtroppo. Quello capitato a me, ha fatto il giochino del blocca sblocca su messenger all’improvviso, mentre stavamo scrivendoci. Non ho risposto nell’immediato ad una sua affermazione, e mi sono ritrovata bloccata per due mesi dall’inizio delle sue ferie. Il giorno di ferragosto mi ha sbloccato per poche ore ma non potevo scrivergli per chiedere il perché. Ha altalenato cosi, commentando in seguito acidamente due miei post. E messo 1 o 2 ❤. Una settimana fa in un momento di difficoltà gli ho scritto, e lui da subito si é mostrato comprensivo, addirittura mi ha detto che non mi aveva mai dimenticata. Quando gli ho detto che avrei voluto chiedergli perche si era comportato cosi, ma che in fondo mi andava bene perche grazie a lui avevo capito che quando le cose non vanno bisogna accettare, mi ha risposto che lui invece mi voleva sempre bene. Il giorno dopo mi ha detto che non capiva perché non gli avessi riscritto, e il giorno dopo ancora, mi ha cancellato dalle amicizie. Stavolta non credo che non ci proverà piu a ricontattarmi, anche perché ha molte amiche che gli sbavano dietro, e credo mi abbia “scartato” del tutto.
    Oltretutto é impossibile contattarci, non mi ha mai dato il numero né wathsap.
    Non credo che tornerà, chissà se mi spia.

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  6. ho vissuto un esperienza assurda,ho conosciuto un ragazzo meraviglioso, gentile con dei valori voleva raggiungermi in germania dove vivo, voleva conoscere tutto di me persino la mia famiglia era tutto bellissimo ma mi suonava molto strano..le sue tempistiche avvolte mi mettevano ansia..mi piaceva ricevere attenzioni, nessuno da molto tempo mi dimostrava tutto questo interesse. avrei dovuto seguire il mio istinto. decisi di andare nella sua città per conoscerlo, mi fece anche dei regali…sentivo qualcosa di strano..infatti fu così…la notte stessa ci fu una discussione molto accesa perchè mi disse che si sentiva a disagio stare accanto una donna sconosciuta (quando fino a poche ore prima era innamorato di me a parole). io per carattere non mi tengo certe frasi e ho reagito perchè mi ha ferita ,lui è diventata un altra persona… aggressivo verbalmente si è svelato subito mi ha dato della pazza ha negato di avermi detto questa cosa e mi ha dato colpa al fatto che avevo bevuto del vino che mi stavo inventando tutto a cominciato a dirmi di stare zitta a dirmi che nessuno avrebbe scelto una donna come me..ha preso la sua roba è scappato mi ha fatta sentire piccola e sbagliata al punto di chiedergli scusa. una volta ritornato e dopo aver dormito insieme l’ indomani mattina con un umore pessimo mi disse di andare a comprare delle cose per poi ritornare…non l ha mai fatto..mi ha lasciata dandomi la colpa di tutto tramite sms. io distrutta ho cercato di convincerlo a tornare e lui non mi rispondeva oppure mi diceva cose pessime facendomi passare per cattiva dicendomi che io gli ho spezzato il cuore che ero una delusione. mi lasciò sola in una città che non conoscevo presi tutto e andai via per poi ritornare all estero dove vivo…per giorni mi sentì ..pessima in colpa frustrata…gli scrissi un ultimo messaggio dicendogli di quanto lui fosse solo un illusione e che il suo regalo fosse nel pattume della spazzatura…. una storia che è durata un mese di conversazione e un incontro…ho creduto di essere sfortunata di aver perso una persona sensibile ma facendo delle ricerche poco dopo ho capito di cosa soffre ovvero rispecchia tutto ciò che è un narcisista patologico. sono felice di essermene resa conto in tempo..fa ancora male e sembra quasi impossibile. un esperienza così ti destabilizza . ma sicuramente è una lezione di vita…ragazze ai primi segnali fuggite da queste persone, è difficile e lo so bene…impossibile dimenticare la prima fase ma bisogna imparare ad avere amorevolezza anche verso sè stesse, e non bisogna permettere a nessuno di farci sentire piccole mai!

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  7. Stessa cosa per me..sono stato qualche anno in relazione con una narcisista patologica perversa covert.sono stati anni durissimi di dolore e destabilizzazione profondissima.la storia è nata con lei dolcissima e accudente sempre presente e carina..dopo pochi mesi l’inferno..le menzogne..silenzio punitivi..sparizioni..trattamento caldo freddo..tradimenti..svalutazioni.pause di mesi poi tornava chiedendo scusa e promettendo amore eterno..ora so che quella donna,di nove anni più giovane di me,è un mostro senza pari,un corpo vuoto senza il minimo sentimento che fa leva soltanto sulla seduzione e su una apparente fascino.ora so chi è. Tolto qualsiasi contatto.bloccata ovunque a vita.e l unico modo

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  8. Desidero ringraziare chi mette a disposizione in rete questi testi che trovo utilissimi. Credo di aver subito anch’io qualcosa del genere da una donna, anche se me la sono cavata senza troppi danni. Dopo un anno e mezzo di “quasi” normalità, quasi perché a ben vedere qualche segnale c’era (gelosa, iper-controllante, ansiosa di conoscere i miei amici, i miei parenti, soggetta a piccoli momenti di depressione, ecc.), è iniziato il frullatore della svalutazione e dello scarto indotto durato tre mesi in tutto, al quale ho assistito più che altro con stupore. Era cambiato persino il suo viso, il suo timbro di voce, era un’altra persona, una donna che non conoscevo. Ho avuto anche la sensazione che in realtà mi stesse tradendo con una mia amica, con la quale triangolava allegramente. Cose allucinanti… Dopo essermi reso conto di queste cose e a seguito di una sonora arrabbiatura vissuta in perfetta solitudine – queste persone non meritano nulla, neanche la nostra rabbia – sono sparito del tutto, bloccandola ovunque. Dopotutto si tratta di individui senza speranza, gusci vuoti che vivono in un mondo triste e desolato, che tentano di gettare anche noi nel loro deserto probabilmente fatto di dolore. Dimenticatevi di loro. Cancellateli.

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  9. Buonasera, ho letto tutte le testimonianze…mi ci trovo in pieno..ho passato il periodo di frustrazione assoluta quest’estate…poi l’ ho convinto a fare terapia di coppia..perché volevo tentare tutte x nostro figlio nato l’anno scorso..e invece..periodo felicissimo,tranquillo e poi di colpo il silenzio ..omettendo anche di chiedere di suo figlio(sono andata via di casa il 10 luglio e tornata dai miei)..aveva l’impegno della piscina questa mattina…niente…ne si e’presentato ne nemmeno un mex di avviso…mio figlio non ha perso la lezione..l’ha accompagnato la mamma..e avremo sempre un legame obbligato con lui…ma ora sono decisa..non voglio più una persona così.. e non sto più male come lo sono stata qst’estate..mi ha dato la forza mio figlio..non ha mai chiesto di lui…questa e’una grande dimostrazione di ciò che e’..crudele…ringrazio tutti per le testimonianze.

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  10. Sono in una relazione di questo tipo da diversi anni , abbiamo tre figli piccoli . Solo recentemente ho messo insieme tutte le informazioni e letto articoli a riguardo che mi hanno aperto gli occhi . La mia richiesta di divorzio lo aveva spiazzato poi qualche mese di calma ( pianti e Promesse per riconquistarmi e nuovi progetti che abbiamo immediatamente realizzato) fino allo scarto ( da parte sua) e ora il ritorno ( alle sue condizioni) Vorrei continuare con il divorzio ma non so come potrebbe comportarsi con i figli una persona con questo tipo di disturbo . Grazie a chi mi risponderà

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  11. Non so se sia una diagnosi azzeccata di narcisista patologico…so solo che dopo i primi mesi di amore da favola…attenzioni a tutti i dettagli i minimi dettagli, eleganza, qualche regalo, messaggi continui di dolcezza infinita, lunghe chiacchierate..insomma il sogno di ogni donna, il ragazzo perfetto mandato dal cielo…è iniziato un po’ di distacco, percepito dal telefono visto che viviamo in due città diverse. Quando ci vedevamo era tutto magico nel vero senso della parola…poi però sono iniziati i suoi sbalzi di umore e la mia paura di parlargli perché rifiutava ogni tipo di discussione. Quelle poche volte che non mi sono adattata al suo temperamento, privando a dirgli sempre con dolcezza e moderando le parole, è finita con il blocco su Whatsapp o con riaggancio brusco da parte sua del telefono, con tanto di parolacce. All’inizio della storia mi ha raccontato di una sua precedente disavventura con una schizofrenica malata e io pertanto ho giustificato sempre i suoi sbalzi di umore, persino il difficile controllo degli impulsi con il figlio di 6 anni. Fino a quando all’ultimo incontro fatto di tenerezze e di progetti per le vacanze insieme, dopo solo poche ore se n’è andato facendomi sentire in colpa per qualcosa che insinuava avessi fatto io, ma che non mi ha voluto dire! Mi sono torturata per capire cosa avessi combinato di così sbagliato senza trovare risposte…sparito e senza rispondere ai miei messaggi per 8 giorni…poi mi ha scritto ognuno per la sua strada, senza motivare il perché anche se ha lasciato sottintendere la distanza…e con la richiesta crudele di non farmi più sentire. Gli ho fatto credere di aver rispettato la sua volontà, in realtà dopo aver cercato e trovato delle risposte leggendo articoli come questo, ho rispettato me stessa. Al mio silenzio ha reagito dopo una settimana con il blocco su Whatsapp…Non lo avevo fatto io per non dargli la soddisfazione di mostrargli debolezza, era a mio avviso un messaggio implicito delle mie emozioni…chissà perché esiste così tanta vigliaccheria, crudeltà e insensibilità verso un altro essere umano?!?

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  12. Forse potete aiutarmi. Sarei lieta di leggere la risposta di chiunque mi legga. solo un paio di giorni fa ho incontrato l’uomo che considero un manipolatore e narcisista, con il quale ho una ”frequentazione” (mi ha precisato che non si tratta di una relazione) che durava da circa 1 anno e mezzo. Soffro di una fortissima dipendenza nei suoi confronti. Credo di collocarmi correttamente come una satellite, forse di non ultimo ”grado” visto che sono stata abituata a telefonate quotidiane, a un rapporto che comprendeva anche del dialogo anche se l’accordo stipulato tra me e lui da un anno riguardava solo un interesse sessuale e niente altro. Questo accordo è avvenuto dopo una prima fase, quattro mesi di love bombing a cui era seguito uno scarto inscenato improvvisamente con una discussione telefonica che fece da solo, io dall altro capo del telefono piangevo impotente. Accettai dunque quell’accordo che non mi rappresentava nei sentimenti solo per non perderlo totalmente; ma a questo punto lui si era posto in una situazione di grande vantaggio, non potevo chiedere niente di affettivo e gli incontri tra noi erano regolati solo da interesse sessuale (da parte sua, io ho sempre nutrito amore per lui). Torno all’altro ieri, durante l incontro ha ricevuto la telefonata di una signora, il cui nome ho sentito miliardi di volte in questo anno e mezzo, che mi ha sempre identificata come ex, con la quale aveva contatti per interessi di lavoro e famigliari (lei sposata, lui inserito in famiglia, compresa di fratello, mamma, nipote e marito ecc ecc). Ho commentato che era incredibile come pur vedendoci noi pochissime ore al mese non ci fosse volta che non comparisse o un sms o una telefonata della signora. Ho sospettato dal primo scarto che tra loro ci fosse un rapporto speciale (mi scartò il giorno in cui morì il suo cane, perchè io valevo meno del suo cane!) Scusate se mi sto dilungando, provo a non perdermi nelle parole, due pomeriggi fa sono riuscita a fargli ammettere, invitandolo e non per la prima volta ad essere sincero eccezionalmente, a dirmi se la mia ricostruzione fosse esatta, perchè io ho detto il mio pensiero e cioè che la signora in questione è la prescelta, che lui è poligamo, e che poi ci sono una serie di figure secondarie tra le quali mi trovavo anch io. ascoltava infastidito dicendomi che gli stavo rompendo i coglioni. inizialmente lamentandosi della telefonata e dei messaggi della sua ex che non è ex, solo perchè voleva screditarla davanti a me. quando ho detto prescelta mi ha risposto testualmente ” non direi prescelta, direi primaria” a quel punto crollava tutto il castello di bugie e omissioni raccontate dal primo istante in cui mi rivolse la parola, io ho risposto ”ho impiegato quasi due anni per avere un attimo di verità”. ho detto altre cose ma che ritengo meno importanti e perdonatemi se vi ho annoiato. questo scambio è avvenuto in tono pacatissimo, apparentemente tranquilla, io distrutta ormai totalmente. Non posso non precisare di aver avuto un infarto 60 gg esatti fa, e che sono viva per miracolo, operata d urgenza. un infarto che è arrivato per eccesso di dolore, mi è stato detto chiaramente. questo non gli ha impedito di entrare in un silenzio assordante, che non avevo previsto mentre dicevo quello che ho detto, ma con il quale sto facendo i conti ora. ci siamo salutati e sembrava tranquillo. dopo un ora dal saluto mi ha chiamata dall auto ed era molto nervoso, quasi urlava, parlando della mia salute e di come avrei dovuto assumere le medicine, mi salutò dicendomi ” ci sentiamo dopo”era mercoledi sera, non ha piu chiamato, nè quella sera, nè ieri, nè oggi.
    so di aver guardato dove non avrei dovuto guardare, so di aver capito quello che non avrei dovuto capire, so di aver osato dove non avrei dovuto osare, so di averlo smascherato sulla piu grande bugia sulla quale ha costruito la nostra ”relazione”, credo che questo non possa perdonarmelo, del resto sono solo un satellite che non conta niente. non so però cosa aspettarmi, io penso che sia uno scarto definitivo, e non un silenzio punitivo. purtroppo dopo cosi poche ore, una parte di me dipendente prega per il suo ritorno e teme appunto che non accadrà mai piu, l altra parte di me prega per salvarsi, ora che più di prima, ho un cuore malato che non sono certa possa sopportare altro dolore. andandosene via senza degnarmi di una parola, una sorta di ”chiusura ufficiale” sono rimasta nel totale avvilimento e disperazione, perchè mai ,prima d ora aveva lasciato trascorrere piu di 48 ore senza farsi sentire. io non chiamo, sono mesi che non chiamo, perchè non mi sentivo nemmeno piu nella condizione di farlo.
    sarei lieta di leggere i vostri commenti. grazie per l attenzione.

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    1. mia cara Paola, l’unico consiglio davvero valido è che lei debba farsi aiutare con una terapia e da un esperto nel settore delle relazioni abusanti e traumi. Come ha constatato, questo rapporto non solo non le dà nulla di nulla, ma la metto a rischio di salute. Quanto al tipo, è davvero una persona miserrima per la quale non vale la pena di rischiare la propria vita, di perdere il sorriso e la dignità. Lo lasci pure alle marionette, scappi, si prenda cura di sè.
      Se ne esce completamente, mi creda

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