LO PSICOPATICO E LA SESSUALITA’

Come vivono il sesso gli psicopatici ed i narcisisti maligni?Lo psicopatico ed il narcisista patologico utilizzano il sesso come uno strumento…

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“E la luna vide avvicinarsi l’empio al bianco seno

il candido battito proteso alla sacrilega mano.

Guardava il mare adirato

e pareva chieder scusa a quella stella vanamente sospesa” M.M.

Come vivono il sesso gli psicopatici ed i narcisisti maligni?Lo psicopatico ed il narcisista patologico utilizzano il sesso come uno strumento. La strategia del silenzio, della svalutazione, del gaslighting sono strumenti attraverso cui il perverso ottiene il dominio sull’altro ed il sesso è da annoverare nella lista dei sistemi di manipolazione e sfruttamento. La sessualità umana è complessa e collegata alla emotività ed alla sfera psicologica. Individui come i narcisisti maligni o psicopatici presentano una affettività pressoché inesistente, una dose di distruttività elevata e la costante propensione ad interagire con l’altro considerandolo un oggetto. Viene da sé che,seppure con differenze tra un caso e l’altro, la sessualità con tali soggetti sia distruttivo; anzi, si può dire che ,mettendo in gioco il partner la propria identità,come è naturale durante un rapporto sessuale, le ferite che scaturiscono dal vivere la sessualità con i perversi sono devastanti.

Sostanzialmente, il sesso viene utilizzato, nella fase di luna di miele, come esca ed arma seduttiva. Tuttavia, molti di questi soggetti presentano una latente omosessualità o asessualità e scarso desiderio tanto che sono frequenti i casi di rifiuto o incapacità a vivere il rapporto fisico.

Inizialmente la preda, travolta dal love bombing e dall’adrenalina, vive la magia di questo rapporto, si sente molto desiderata e messa al centro delle attenzioni del manipolatore. Per tale ragione,nelle prime fasi non si rende ben conto che la ossessività del perverso nel richiedere incontri fisici in ogni momento ed in ogni luogo nasconde qualcosa di più oscuro di un soggetto innamorato ed attratto.

Lo psicopatico ama spingere il partner a vivere modalità anche insolite e la vittima accondiscende un po’ per compiacerlo un po’ perché vive tutto questo come il sintomo di un rapporto “speciale” che sta nascendo tra loro. Il problema si pone più avanti, quando la relazione da un lato inizia a frantumarsi e dall’altro i rapporti fisici non evolvono, sono fissi in posizioni,gesti,richieste sempre identiche o più degradanti. La sessualità è fantasia, è gioco che si crea in due e che non può rimanere inchiodata sempre e comunque ad una modalità standard .

Le vittime con l’andar del tempo si sentono forzate ed iniziano a sviluppare un inconscio rifiuto, vorrebbero altro ma non vengono ascoltate. Lo psicopatico pretende una intimità disinibita e libera ma priva di sentimento,priva di calore. Appare meccanico e la preda si muove tra sensazioni di tristezza e disgusto ed arriva, persino, a simulare il piacere.

Ma paradossalmente,il narcisista perverso non se ne accorge e proietta la sua fantasia di onnipotenza, specchiandosi nel presunto o reale piacere del partner,visto più come uno specchio ed una cavia che come un soggetto desiderato.

Molti di questi personaggi sono assillati dal chiedere, subito dopo un rapporto, come esso sia stato, quanti orgasmi il partner abbia avuto. La perversità relazionale viene agita in modo che la vittima ufficiale, e, più spesso, i numerosi partner non ufficiali che compongono l’harem, siano sottoposti a performance e richieste via via più squalificanti.

Inoltre, lo psicopatico ha una curiosità morbosa per i dettagli dei rapporti fisici precedenti e non è raro che la preda subisca veri e propri interrogatori circa i particolari intimi vissuti in precedenti relazioni.

Accade spesso che lo psicopatico usi un linguaggio volgare ed epiteti degradanti ed abolisca i preliminari o li renda crudi. E’ interessante notare un’altra caratteristica: la scomparsa quasi immediata del bacio appassionato, che, di per sé, è legato alla tenerezza o alla passione vera e partecipata. In realtà, il partner dello psicopatico è considerato un feticcio tra i feticci ( strumenti di penetrazione artificiali, corde, biancheria particolare).

Altro aspetto è la richiesta di avere foto sexy o di girare video durante l’incontro fisico o di praticare sesso con un terzo soggetto,tutte richieste che sviliscono la persona e la storia medesima.

Ovviamente, nei casi in cui la scelta dei soggetti fosse libera e vi fosse un consenso nulla qaestio. Invece, nella relazione disfunzionale, tale modalità viene subita più o meno inconsciamente o per compiacere il perverso o per timore dell’abbandono (timore che è sempre in agguato) o per scongiurare mutismo, critiche “ sei ridicola , ma sei frigida?” o “ vedi, non mi accontenti mai ?”, e cosi ci si trova ad accettare un approccio fisico dal quale si esce scossi, umiliati, confusi.

Dopo qualche tempo, la preda percepisce la violenza sottesa al rapporto e si sente “sporca e con l’amaro in bocca” . A questo si aggiunga che la freddezza dello psicopatico gela qualsiasi esigenza di calore della vittima; essa si sentirà depauperata, come se avesse perso qualcosa, non si sente a posto con se stessa .

Le richieste dello psicopatico e del perverso impongono una determinata tipologia di biancheria intima o prestazioni umilianti, includono spesso percosse, sono insomma orientate verso una dominazione schiavizzante.

Le prede dell’harem di serie inferiore rispetto alle favorite, vengono contattate quasi esclusivamente per l’incontro sessuale e salutate entro pochi minuti dalla conclusione del rapporto, atteggiamento questo che dimostra sia l’assenza di sentimento sia l’intento sadico di far vedere alla preda ormai dipendente quale sia il ruolo assegnatole.

Lo psicopatico,inoltre, sembra osservare, con occhi fissi, di ghiaccio, il partner durante l’amplesso, come se fosse uno spettatore esterno, quasi come se volesse studiarne i gemiti, il modo di vivere l’atto, e le reazioni quando viene umiliata.

Naturalmente, il sesso viene anche negato ad arte. La compagna ufficiale dello psicopatico e del narcisista maligno spesso assistono ad una diminuzione dei rapporti, dovranno pregare quasi il manipolatore e diverranno invisibili anche sotto questo punto di vista. Saranno oggetto di critiche sul fisico, sulla avvenenza, verranno totalmente ignorate per lunghi periodi. Di fondo lo psicopatico ed il narcisista maligno soffrono molto la noia. Se hanno deciso di avere un rapporto di facciata, nel tempo si spengono completamente, si accasciano sul divano, si disinteressano della vita familiare, sono scuri in volto, criticano di continuo e latitano dal punto di vista sessuale. Naturalmente, varcata la soglia di casa, essi,stimolati da nuove situazioni, sono ricchi di charme ed appetiti sessuali e vivono così una integrale doppiezza.

Questi individui fanno un grande ricorso alla masturbazione; nonostante abbiano una promiscuità sessuale elevata, l’autoerotismo compulsivo è molto frequente. D’altra parte, a ben vedere anche quando vivono la sessualità con un altro soggetto in realtà sono soli, avendo ridotto ad oggetto il partner.

I siti di incontro e quelli a sfondo marcatamente sessuale registrano un forte presenza di narcisisti patologici e di psicopatici, a cui piacciono sia il sesso virtuale sia la pornografia.

Le vittime, quando la storia si chiude, portano addosso i segni anche di questa forma di abuso. L’adrenalina di spingersi oltre il proprio limite che esse,all’inizio,credono di condividere con chi le ama,quando l’illusione e la maschera dell’abusante cadono e vengono allo scoperto menzogne,tradimenti,violenza ed abbandoni, si rivela un boomerang che le farà sentire prese in giro e “sporcate” .

Purtroppo ,anche nei casi in cui è proprio il corpo della vittima a dare i primi segnali di chiusura verso il carnefice, ella non lo ascolta a causa della dipendenza e soggezione emotiva e della speranza in un futuro radioso.

La vittima avrà molte difficoltà a fidarsi nuovamente di un altro partner, anche sotto questo profilo, e avvertirà a lungo un disinteresse cautelativo e, a volte, una vera ripugnanza verso il sesso.

Umiliata, sfruttata,usata come cavia umana,abusata nel corpo e nello spirito, preferirà chiudersi in una rassicurante solitudine.

Non vi è nulla di bello nel vivere la sessualità con lo psicopatico, una sessualità meccanica,depravata,fredda .

Secondo Meltzer ,la sessualità perversa si sviluppa su una struttura narcisistica. La relazione del perverso con il suo oggetto è indifferente, cioè non c’è separazione e differenza tra soggetto e oggetto sia in quanto l’oggetto non ha uno statuto proprio, non esiste per sè, sia perchè esso è affettivamente indifferente per il soggetto perverso che lo usa per i propri scopi e lo svaluta. Meltzer inoltre dilata il campo della perversione quando dice che “un individuo perverso è perverso sempre; è bloccato in questa modalità di relazione con l’altro e non si rimette mai in discussione”.
Individui del genere possono esistere soltanto “distruggendo” qualcuno: hanno bisogno di sminuire gli altri per acquisire una buona stima di sè e conquistare il potere, perchè sono avidi di ammirazione e approvazione. Non hanno nè compassione nè rispetto per il prossimo, perchè il rapporto non li coinvolge. Rispettare l’altro vuol dire considerarlo come un essere umano e riconoscere la sofferenza che gli si infligge.

L’Autore sostiene che persone che maltrattano gli altri per evitare la responsabilità dei propri conflitti interni. Lo sfruttamento di un’altra persona allo scopo di mettere il conflitto fuori di sè può essere considerato perverso, indipendentemente dal fatto che la relazione sia vissuta sul piano sessuale o no. Cohen dice che in queste relazioni l’altro viene “deumanizzato” e degradato al livello di oggetto parziale, ricettacolo della sua manipolazione onnipotente e del suo sfruttamento.Lo scopo di chi maltratta un altro è ottenerne il controllo negandone identità ed autonomia.

Racamier sostiene che il principale obiettivo dell’azione perversa è quello di calpestare la verità e di manipolare cose e persone ai propri fini.

Usando l’altro il perverso si risparmia del lavoro psichico, o meglio se ne difende, in quanto si difende dalla sofferenza che il lavoro psichico comporta, e fa pagare il conto ad altri.

Nella relazione d’oggetto narcisistico-perversa , la preda subisce un vero e proprio maltrattamento.Il perverso non può agire da solo, ha bisogno di un altro, di qualcuno cioè che entri in specifica, e non generica, relazione con lui. In questo senso la perversione è una patologia relazionale: non la si vede che nel rapporto con un altro, una vera e propria preda che il perverso soggioga e sfrutta a proprio vantaggio.
La perversione narcisistica è caratterizzata dal bisogno e dal piacere specifico di far valere sè stessi a spese di altri.

La sessualità e l’amore non appartengono al ristretto mondo dello psicopatico,perennemente insoddisfatto ed in corsa,teso a colmare, oltre ogni decenza, al di là di ogni limite, quella incapacità di sentire la vita che pulsa negli esseri umani,irrimediabilmente differenti da lui e,per questo, per lui francamente irraggiungibili .

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